martedì 3 marzo 2015

Ventimiglia Successo per il Teatro Garage con “Sinceramente bugiardi” di Francesco Mulè

 

Ventimiglia

Successo per il Teatro Garage con “Sinceramente bugiardi”

di Francesco Mulè

 

Trionfale successo, venerdì scorso, al Teatro Comunale di Ventimiglia per l'esilarante commedia di Alan Ayckbourn “Sinceramente bugiardi”, che ha avuto come protagonisti Debora Caprioglio e Lorenzo Costa, affiancati da Federica Ruggero e Fabio Fiori; regia di Francesco Branchetti.

Lo spettacolo, che ha divertito il folto pubblico, ha debuttato quest'estate al Festival di Borgio Verezzi ed è stato rappresentato in diverse città italiane, prossimamente ne toccherà altre, per poi anche spingersi oltre i confini,  in Svizzera  (Bellinzona).

Lo spettacolo, un vero capolavoro teatrale, si è rivelato una piece molto divertente che ha preso il via da un banale equivoco con alle prese due coppie, una più matura, l'altra più giovane.

Philip, Lorenzo Costa, desideroso di trascorrere il week-end con la sua giovane amante e Ginny , Federica Ruggero, la quale ha una relazione seria (il matrimonio è in vista) conGreg, Fabio Fiori, ragazzo volenteroso e squattrinato. Il giovane nutre qualche dubbio sulla fedeltà della fidanzata come ne ha Sheila, Debora Caprioglio, sul martito Philip. Quando Greg si presenta presso il cottage dei due maturi coniugi, credendo di incontrare i futuri suoceri il plot prende il via e si fa irresistibile tra colpi di scena a non finire, equivoci e tante risate prima che tutto torni alla normalità, come è di norma nel mondo britannico.

Calorosi e clamorosi gli applausi degli spettatori che si sono divertiti nel seguire le vicende dei personaggi. Le musiche di Pino Cangialosi e le scenografie e i costumi a cura di Clara Surro hanno dato un apporto fondamentale a questo viaggio nella straordinaria comicità di questo testo.

La regia di Francesco Branchetti, da sempre interessata alla drammaturgia di Ayckbourn, ha restituito al testo la capacità di coniugare ritmi forsennati e mano leggera con la capacità di indagare le psicologie dei personaggi, coniugando eleganza ed ironia di matrice anglosassone con un allestimento di forte comunicatività. In questa commedia c’è tutto il mondo di Ayckbourn, in cui il divertimento nasce dal contrasto fra i contrattempi in cui si trovano i personaggi e le loro reazioni talvolta del tutto spropositate.

Francesco Mulè

 

 

 

 

 

 


 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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