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domenica 19 giugno 2016

Ventimiglia. Aggiornamento situazione accoglienza migranti sul territorio ventimigliese - Francesco Mulè

Ventimiglia. Aggiornamento situazione accoglienza migranti sul territorio ventimigliese

Ventimiglia. Il quartiere delle Gianchette, con il fondamentale apporto della Chiesa, delle associazioni e dei volontari, sta portando avanti l’accoglienza delle persone migranti sul nostro territorio. Annullato il trasferimento delle persone in cammino all’impianto sportivo del Palaroja a Roverino, che doveva durare una 20ina di giorni in attesa dello spostamento in alcune zone del Parco Roja – nuove e sinora non prese in considerazione dalla Prefettura - l’accoglienza continua ad essere in carico agli stessi volontari che giornalmente si recano nella Chiesa di Sant’Antonio. L’Amministrazione Comunale ha speso nell’ultimo anno ingenti somme nell’accoglienza, anche dei minori, molte delle quali non saranno rimborsate da altre istituzioni: di qui la necessità di stabilire con la Prefettura soluzioni concordate per l’individuazione e la gestione di prossimi centri, per non far gravare future ed importanti spese sulla situazione economica già provata del Comune.
I senatori Donatella Albano ed Enrico Buemi sono stati ricevuti ieri dal sindaco Ioculano, e dopo aver ascoltato le sue istanze hanno dichiarato che si faranno carico di riferire al Ministero la situazione dei minori, che purtroppo oltre alla nostra, riguarda molte altre città italiane. Il primo cittadino ha inoltre richiesto agli uffici comunali di quantificare il peso smaltito
 dei rifiuti in seguito agli sgomberi e alle pulizie straordinarie, relative alla presenza del flusso migrante sul territorio, per poi inviarlo alla Provincia e alle autorità competenti, al fine di richiedere lo scomputo ai fini del calcolo delle percentuali di raccolta differenziata.

(Francesco Mulè)

 

domenica 3 aprile 2016

Ventimiglia. Il sindaco Enrico Ioculano chiede di comunicare con laPrefettura di Imperia e (Francesco Mulè)


Ventimiglia. Il sindaco Enrico Ioculano chiede di comunicare con la Prefettura di Imperia e Genova



Ventimiglia. ”Visto l’incremento dei flussi migratori con l’approssimarsi della stagione estiva, si chiede di voler comunicare quali azioni saranno intraprese in merito”. Il Sindaco Enrico Ioculano torna a scrivere formalmente alla Prefettura di Imperia chiedendo notizie circa le strategie che intende attuare per far fronte alla situazione cittadina che non vuole vedere aggravarsi: “occorre adottare opportune misure organizzative, nel rispetto delle competenze delle Istituzioni e dei diritti dei migranti: questo dramma non può gravare tutto sulla nostra comunità, e non può trovare soluzione contando solo sulle forze del nostro Ente Locale.”
A Ventimiglia la situazione del flusso migratorio, in continua evoluzione, è ora ulteriormente mutata, – continua il Sindaco - la presenza di migranti è più stanziale. Il centro di prima assistenza risulta completamente occupato ed il flusso migrante che giunge in città si sta dislocando in varie zone non adeguate all’accoglienza. Il centro di prima assistenza, nato per dare un primo aiuto alle persone in cammino, è stato appositamente collocato in prossimità della stazione ferroviaria per esigenze contingenti dei migranti e contemporaneamente per rendere fruibile l’area della stazione ai viaggiatori permettendo il regolare svolgimento del servizio ferroviario, tuttavia oggi non assolve più ai compiti originari: la stazione è di nuovo non più fruibile e i migranti vagano cercando riparo estemporaneo in città.
Con l’aumento dei flussi migratori riappaiono i gruppi No Borders, e l’eventuale e paventata ripetizione dell’esperienza vissuta lo scorso anno con il loro presidio in frontiera avrebbe gravi ripercussioni sulla nostra cittadinanza e sulla sua – già dimostrata – capacità di accoglienza, rendendo ben più difficile la serena convivenza ed il mantenimento dell’ordine pubblico”.
L’Amministrazione comunale ha inoltre chiesto la convocazione alla Prefettura di Genova di un tavolo composto dai Sindaci, da rappresentanti della Regione e degli enti attivi nel settore dell’immigrazione per discutere delle modalità di gestione dei flussi migratori nella nostra Regione, al fine di organizzare e coordinare le azioni da intraprendere nel rispetto dei cittadini extracomunitari e delle esigenze delle collettività ospitanti.

(Francesco Mulè)


venerdì 26 febbraio 2016

Ventimiglia. Amministrazione comunale e Polizia intervengono sul Lungo Roja

Ventimiglia. Amministrazione comunale e Polizia intervengono sul Lungo Roja

 

 

Ventimiglia. “Ieri mattina, -scrivono dall'Amministrazione comunale- alle prime luci dell’alba, Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Ventimiglia del Reparto Mobile di Genova e Agenti della Polizia Locale, nell’ambito di mirati servizi di controllo del flusso di migranti in questa Città, hanno proceduto, su disposizione del Questore di Imperia, allo sgombero di un accampamento abusivo sorto nel greto del fiume Roja, richiesto anche dal Sindaco Enrico Ioculano della città di confine”.

“All’interno dell’accampamento,  -aggiungono- ricavato sotto il cavalcavia che conduce all’ingresso dell’Autostrada A10, all’altezza della sede della Protezione Civile “L. Veziano”, si trovavano 15 persone, tra uomini e donne, di cui 14 di nazionalità romena, in possesso di documento di identificazione rilasciato, dalle rispettive autorità nazionali, e uno di nazionalità russa – tutti accompagnati per l’identificazione negli Uffici del Commissariato di P.S. Sono in corso ulteriori accertamenti all’esito dei quali tutti sono stati messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura per gli adempimenti connessi”.

Sotto indicazione del sindaco Enrico Ioculano, è stato predisposto subito dopo l'intervento dei mezzi della “dock’s lanterna”, ditta appaltatrice del servizio di nettezza urbana, che stanno procedendo alla bonifica dei luoghi interessati dallo sgombero, rimuovendo tende, materassi e mobilio di fortuna ripristinando lo stato dei luoghi.

 

(Francesco Mulè)

martedì 26 gennaio 2016

Ventimiglia. Lutto a Ventimiglia per la scomparsa di Livio Casartelli

Ventimiglia. Lutto a Ventimiglia per la scomparsa di Livio Casartelli

 

 

Ventimiglia. Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Ventimiglia partecipano al cordoglio della Fondazione Livio Casartelli - Ippolita Perraro che patisce la grave perdita di Livio Casartelli, mecenate della  Città di confine, a cui ha donato generosamente il Parco Giochi “Corsaro Nero”, che è in corso di costruzione.

La Fondazione è stata costituita a febbraio dello scorso anno per volontà del filantropo fondatore  Livio Casartelli, in memoria della propria compagna di vita, Ippolita Perraro, donna molto dedita ad attività di volontariato. Il consigliere regionale Sergio Scibilia l'ha paragonato a Thomas Hanbury. Questa la scritta all'entrata della Fondazione: ”Avrai sempre quelle sole ricchezze che avrai donate” (Marziale).

Organi della Fondazione

 

Presidente Livio Casartelli

Vicepresidente Dott.Armando Bosio

Segretario Generale Francesco Baratta

Consiglio di Amministrazione Laura Rondelli, Dott.Fabio Piuma, Dario Canavese, Luigino Maccario

Revisore dei Conti Dott. Maurizio Fazi

 

La Fondazione ha sede a Ventimiglia in Via Roma 21.

 

E-mail: fondazioneliviocasartelli@gmail.com

(Francesco Mulè)

 

 

lunedì 18 gennaio 2016

Ventimiglia. Approvata in commissione la convenzione per la gestione dei rifiuti

Ventimiglia. Approvata in commissione la convenzione per la gestione dei rifiuti

 

Ventimiglia. Passo in avanti per la gestione unitaria dei rifiuti e per l’appalto comprensoriale. Nei giorni scorsi è stata approvata in Commissione Ambiente e in Commissione Affari Generali la bozza di convenzione – che passerà a fine mese in Consiglio Comunale - per la gestione in forma associata dell'affidamento dei servizi di raccolta, trasporto, raccolta differenziata e utilizzo delle infrastrutture al servizio della raccolta differenziata.
La convenzione a cui aderiscono i Comuni di Ventimiglia, Camporosso, Dolceacqua, Airole, Apricale, Castel Vittorio, Isolabona, Olivetta San Michele, Pigna e Rocchetta Nervina rappresenta lo strumento organizzativo con il quale tutti i Comuni aderenti intendono perseguire il miglioramento del servizio, la gestione uniforme, unitaria ed integrata sull’intero territorio interessato, nonché obiettivi di economicità, efficacia, efficienza, trasparenza, al fine di osservare la normativa vigente in materia.
La convenzione sarà portata in discussione nel prossimo consiglio comunale previsto per fine gennaio. Il comune di Ventimiglia, quale ente capofila, si occuperà di tutte le funzioni ed attività previste dalla legge e correlate alla procedura di affidamento di detto servizio pubblico.

(Francesco Mulè)

 

mercoledì 9 settembre 2015

Bodrum (Turchia). Le tragedie in uno scatto: il piccolo siriano nella memoria

Bodrum (Turchia). Le tragedie in uno scatto: il piccolo siriano nella memoria

 

Bodrum. “Avendo visto, nei giorni scorsi, l’immagine del corpicino di Aylan Kurdi di 3 anni, morto con il fratellino maggiore Galip, 5 anni, e con la mamma, mercoledì scorso nel naufragio di un barcone al largo della costa turca di Bodrum, annegato, adagiato sul bagnasciuga di una spiaggia del mar Mediterraneo, ho sentito un senso di profondo dolore e di grande dispiacere. Anche di immensa impotenza che mi ha portato e, tuttora, mi porta a chiedermi perché tutto ciò anche al piccolo Aylan e a tanti bambini innocenti e indifesi. Perché una sorte così crudele a bimbi assolutamente innocenti e, ripeto, indifesi? E non solo a lui, ma anche al fratellino maggiore? La loro famiglia sarà sicuramente sfuggita a una guerra cruenta nella speranza di offrire un futuro migliore alle due creature”.

“Tutti devono vedere la foto di Aylan, tutto il mondo la deve guardare e vergognarsi”, ha affermato lo zio del piccolo Mohammad Kurdi.

Abdullah Kurdi, il padre dei piccoli Aylan e Galip, diventato il simbolo del dramma dei profughi siriani, è arrivato a Kobane per seppellire i due figli e la moglie

“Ma ai casi di disperazione, a causa di guerre interminabili, - si legge nella lettera firmata- vengono ad aggiungersi svariate problematiche che persistono nel continente Africa dove, per interessi politici, religiosi e quant'altro, non vengono sfruttate tutte quelle enormi potenzialità, costringendo milioni di donne, uomini, anziani, bambini, giovani a lasciare la loro terra, le loro case, i loro amici, i loro ricordi, sperando di tovare un futuro più ricco di migliori prospettive.

Conseguenza di tutto ciò? Invasione del vecchio continente dove si cerca di migliorare le proprie condizioni di vita quotidiana.

La religione, sono sicuro, viene ad essere, molto probabilmente, la copertura come tentativo per islamizzare il vecchio continente, come è stato tentato molti secoli addietro.

Oggi flussi sempre più ingenti di giovani, e non solo, lasciano le loro terre, certi che l’Europa darà  loro accoglienza, in quanto divisa in due e forse di più di fronte al fenomeno dell’immigrazione di massa.

Il compianto Card. Giacomo Biffi, ha visto molto lontano, circa vent'anni fa, quando invitava a tenere alta la guardia di fronte al fenomeno, affermando che il problema della globalizzazione sarebbe stato irreversibile, e che sarebbe stato meglio, per il vecchio continente, accogliere immigrati di religione cristiana.

Oggi politici e parecchi uomini di chiesa si mostrano molto titubanti di fronte al problema che si va  espandendo. I politici europei non si rendono ancora conto di questo fenomeno che viene a creare problemi in tutte le famiglie, in tutta la popolazione europea.

Perché costoro stanno, di fatto, rendendo vita difficile alle nostre future generazioni? Forse anche i nostri figli dovranno fare la stessa fine di Aylan, negli anni futuri? È questo che si vuole?

Magari avessimo risorse finanziarie e tecniche per poter salvare tanta gente che, negli anni a venire, sarà certamente in ulteriore aumento. Se non si prenderanno seri provvedimenti,  tendenti ad aiutare le popolazioni del medio oriente e del continente africano nelle loro terre, tra qualche decennio l’Europa sarà islamizzata, con tutte le conseguenze anticipate e previste dal Card. Biffi, insultato e deriso dai comunisti, allora, mentre oggi i loro eredi politici sono diventati buonisti e accoglienti, con conseguenze future prevedibilmente molto pesanti per le nostre società”.

 

Fonti: da una lettera firmata

(Francesco Mulè)

 

sabato 5 settembre 2015

Roma. Diego Armando Maradona dirà il suo sì alla 24enne Rocio Oliva davanti a Papa Francesco

Roma. Diego Armando Maradona dirà il suo sì alla 24enne Rocio Oliva davanti a Papa Francesco

 

 

Roma. Diego Armando Maradona è pronto a concedere il bis. Dopo le nozze con Claudia Villafañe, la madre delle sue due figlie Dalma e Gianinna, sposata nel novembre del 1989 in una cerimonia sfarzosa e molto discussa in quel di Buenos Aires, l’ex numero dieci del Napoli dirà sì alla sua attuale compagna, la ventiquattrenne Rocio Oliva, di trent’anni più giovane.

L’annuncio è arrivato addirittura in diretta tv, davanti alle telecamere della trasmissione argentina “Intrusos”, a cui il “Pibe de oro” ha rivelato anche data e luogo del matrimonio: “Sarà il 13 dicembre, a Roma”.
Le sorprese, però, non finiscono qui. Stando a quanto riportato dal quotidiano “Muy”, infatti, per celebrare in grande stile l’evento, come d’altronde si conviene a uno dei calciatori più forti della storia e a un personaggio dai grandi eccessi (nel bene e nel male), Maradona vorrebbe che a officiare la messa fosse nientemeno che Papa Francesco. Anzi, a dire il vero, sempre secondo il giornale argentino, Diego, in forza di una promessa fattagli dal Pontefice durante il loro recente incontro, tenutosi lo scorso aprile in Vaticano, sarebbe quasi sicuro di averlo con sé per il suo (secondo) giorno più bello.
L’unico problema, non certo di poco conto per riuscire a convincere il vescovo di Roma, è rappresentato proprio dalla sua prima unione, ancora valida per la Chiesa perché non sottoposta ad annullamento. L’intoppo, però, non sembra spaventare “el Diez”, che, facendo leva sulla presenza di un connazionale, monsignor Alejandro Bunge, tra gli uditori della Sacra Rota, spera di riuscire a centrare la sua missione giusto in tempo per presentarsi candido all’altare. Davanti alla sua Rocio e a Jorge Mario Bergoglio, forse non troppo informato sulla paternità a lungo negata (per informazioni chiedere a Maradona Jr.) e, soprattutto, sulle ultime movimentate vicende private dello sportivo argentino più amato di sempre.
Spesa tra continui battibecchi e violenti alterchi -nell’ottobre scorso un video immortalò il cinquantaquattrenne di Lanús nell’atto di assestare un ceffone alla spaventatissima fidanzata-, ad esempio,la relazione tra Diego e Rocio non pare (eufemisticamente parlando) molto stabile. L’ultima ex di Diego, Veronica Ojeda, ex sicuramente col dente avvelenato -dalla leggenda del Napoli ha avuto nel 2013 il figlio Diego Fernando-, parla di un matrimonio di convenienza, un’uscita che le è gia valsa una pesante risposta dal suo vecchio compagno.
Una scarica di considerazioni poco oxfordiane Diego l’ha riservata recentemente anche alla Villafañe, da cui ha divorziato civilmente nel 2004 e con cui i rapporti non sono più amichevoli. In ballo ci sono milioni di dollari, quelli che secondo Maradona gli sarebbero stati sottratti dalla donna. Della serie, c’eravamo tanto amati.

 

Fonti: Il Messaggero

 

(Francesco Mulè)

giovedì 27 agosto 2015

Vallecrosia. Festeggiati a Casa Rachele i 100 anni di Ernesta Giusta ​

Vallecrosia. Festeggiati a Casa Rachele i 100 anni di Ernesta Giusta

Vallecrosia. Martedì scorso, 25 agosto 2015, la Residenza Protetta per Anziani “Casa Rachele” di Vallecrosia ha festeggiato i 100 anni della signora Ernesta Giusta, Ospite della Residenza dal 2009.

Nel pomeriggio, vi è stata la consegna di una pergamena con la Benedizione Apostolica fatta recapitare dal Santo Padre Francesco per l’occasione e consegnata dal Presidente Cav. Roberto Cassini alla signora Ernesta e ai suoi parenti che ne hanno dato lettura.

La Signora Ernesta, nasce a Ceva in provincia di Cuneo. Da giovane si trasferisce con i genitori nel Principato di Monaco dove frequenta le scuole e in cui risiede fino al suo matrimonio.

Successivamente si trasferisce nella vicina Ventimiglia dove vive per moltissimi anni, facendo la casalinga e dilettandosi nel cucito.

L’Ospite è stata festeggiata dai parenti, dal personale della struttura e da tutti gli altri Ospiti della Residenza Protetta per Anziani Casa Rachele.

È stato un momento molto speciale durante il quale ognuno ha potuto esprimere il proprio affetto nei confronti di una persona che è parte della grande “Famiglia di Casa Rachele”!

 

(Francesco Mulè)

 

 

sabato 22 agosto 2015

Roma. Esequie sfarzose di Casamonica celebrate in chiesa, il parroco non si accorge di nulla

Roma. Esequie sfarzose di Casamonica celebrate in chiesa, il parroco non si accorge di nulla

 

Roma. Mentre il Papa scomunica i mafiosi nella sua diocesi, si celebrano in modo trionfale i funerali di Vittorio Casamonica. Dallo staff papale emerge sconcerto per le immagini del funerale viste in televisione: “Scene assolutamente inedite per noi argentini”. In Calabria, scagliandosi contro la ‘ndrangheta, Bergoglio si era espresso chiaramente: “I mafiosi sono scomunicati”. Parole ancora più forti di quelle che ad Agrigento aveva pronunciato venti anni prima san Giovanni Paolo II dopo le stragi di mafia in cui erano stati uccisi i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Papa Francesco nella bolla di indizione del Giubileo straordinario della misericordia ha chiesto ai mafiosi e ai corrotti di convertirsi.                                                                                                                       “Le immagini delle esequie sfarzose hanno provocato forte imbarazzo -scrive ilfattoquotidiano.it- per come è stato organizzato il funerale del boss Casamonica.                                                        “Ho accettato di celebrare le esequie in nome della misericordia di Dio, chiedendo, però, massima discrezione. E così è avvenuto all’interno della chiesa”. Così il sacerdote don Giancarlo Manieri, parroco della chiesa di San Giovanni Bosco a Roma.                                                                             “Tutto si è svolto in maniera ordinata”, viene sottolineato dal vicariato. Al termine della celebrazione, però, sul piazzale antistante la parrocchia è andato in scena una sorta di funerale bis in modo trionfale. “Il parroco – aggiungono ancora dal vicariato – non si è accorto di nulla.Nemmeno dei manifesti del boss vestito da Papa, poggiati sull’edificio della sua chiesa. Forse – replica la curia di Roma – sarebbe dovuto toccare ad altre istituzioni intervenire in quel momento”.                        Ci si chiede oggi come mai il parroco non ha negato i funerali al boss Casamonica. Nel 2006 l’allora cardinale vicario di Roma, Camillo Ruini, aveva vietato le esequie religiose a Piergiorgio Welby che, da anni ammalato di distrofia muscolare, aveva chiesto pubblicamente di sospendere l’accanimento terapeutico sul suo corpo. Il cardinale Ruini aveva definito la sua una “decisione sofferta, nella consapevolezza di arrecare, purtroppo, dolore e turbamento non solo ai familiari ma a tante altre persone, anche credenti, mosse da sentimenti di umana pietà e solidarietà verso chi soffre”. Una strana coincidenza ha voluto che il piazzale, dove furono svolti i funerali laici di Welby, è lo stesso dove è stato dato l’addio in modo trionfale al boss Casamonica.                            Don Giancarlo Manieri non se l’è sentita di negare il rito religioso. Un’ipotesi non confermata è che il sacerdote avrebbe potuto incontrare Casamonica e averlo confessato in punto di morte. Ciò avrebbe convinto il prete a dare subito il via libera alle esequie in chiesa senza nemmeno consultare il vicariato di Roma. L’ultimo caso di funerali negati nella diocesi del Papa risale al 2013, quando,. per Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine, la curia propose ai famigliari di celebrare le esequie nella casa del defunto e non in chiesa. La proposta fu rifiutata e il funerale religioso si svolse in un tempio lefebvriano di Albano Laziale con violenti scontri all’esterno dell’edificio. Uno stop che forse si sarebbe dovuto ripetere anche per il boss Casamonica, in ossequio ai duri moniti di Papa Francesco e a quei preti vittime della mafia come don Pino Puglisi, oggi beato proprio per volere di Papa Bergoglio.

Fonti: ilfattoquotidiano.it

(Francesco Mulè)

Kaluga (Russia). Una gatta randagia salva dal freddo un bimbo abbandonato in una scatola

Kaluga (Russia). Una gatta randagia salva dal freddo un bimbo abbandonato in una scatola

Kaluga. Il piccolo era stato lasciato nel contenitore di cartone all’interno di un portone, la miciona lo ha tenuto al caldo per tutta la notte

 

Una bella gatta, a Kaluga, in Russia, è stata salutata dalla popolazione come una vera eroina dopo aver portato in salvo un neonato dal freddo gelido, proteggendolo con il calore del proprio corpo. Masha, gatta randagia -così soprannominata dagli inquilini del palazzo in cui sosta molto spesso- un sabato notte del gennaio di quest'anno ha trovato un bambino davanti alla porta dell’ingresso, dentro una scatola. Era stato probabilmente abbandonato da genitori che non potevano mantenerlo, pensando che qualcuno del palazzo l'avrebbe potuto aiutare. Fortunatamente nei paraggi c’era Masha: la miciona, visto il bambino, si è intrufolata nella scatola, coprendo e scaldando il piccolo con il proprio corpo.

Una donna, che abitava nel palazzo, avendo sentito degli strani rumori, è scesa a vedere che cosa stava succedendo. In un primo momento Nadezhda Makhovikova ha pensato che si trattasse solo di Masha. «Poi, quando sono scesa, mi sono resa conto che si trattava di un bambino che piangeva», ha raccontato alla tv russa.

Dal rapporto della polizia si è saputo che la creaturina era stata abbandonata con un succhietto, un biberon e dei vestiti di lana. Aveva indosso un cappellino, anche se difficilmente avrebbe potuto resistere ad un’intera notte passata al gelo dell’inverno russo.

Subito dopo il ritrovamento, i residenti del condominio, molto solleciti e responsabili, hanno chiamato l’ambulanza che, nel giro di pochissimo tempo, ha portato il neonato presso un ospedale locale per le cure. Masha, proprio come una mamma affettuosa e apprensiva, voleva salire sull’ambulanza per accompagnare il 'fortunato' bambino. «Era molto preoccupata di dove lo stavamo portando – ha dichiarato il paramedico Vera Ivanina a Ren Tv –. Ha iniziato a correre dietro di noi».

Secondo il parere dei medici il bambino aveva circa due mesi e mezzo. È stato pulito, ben nutrito  e vestito. Non mostrava segni di violenza o abuso.  Un gesto, forse, dovuto ad una situazione disperata dei genitori, quello di averlo lasciato in balia del freddo gelido di Kaluga. Ma in questa storia,  che, da quella notte, ha iniziato a fare il giro del mondo, passando da un quotidiano all’altro, gli esseri umani rimangono un po’ in ombra. La vera protagonista è la gatta Masha, cui tutti sono  debitori. Grazie a lei, ed al suo innato istinto di protezione dei cuccioli, lo sfortunato bambino ha potuto avere un’altra occasione.

Tante volte l'essere umano può imparare da un piccolo animale. Il piccolo bambino, grazie a Masha, avrà da raccontare la sua storia che ha avuto un lieto fine. Una storia che non dimenticherà mai sicuramente, lo stesso anche i suoi genitori che, per questo lieto fine, saranno felicissimi.

Da tutta la nostra redazione i più sentiti auguri di una lunga vita al bambino miracolato!

(Francesco Mulè)

 

 

venerdì 12 giugno 2015

sabato 2 maggio 2015

Roma. Deceduto il cardinale Giovanni Canestri

Roma. Deceduto il cardinale Giovanni Canestri

 

Roma. La Curia informa che il pomeriggio di mercoledì scorso è morto a Roma, all'età di 96 anni, il cardinale Giovanni Canestri, Arcivescovo Emerito dell'Arcidiocesi di Genova. Nato a Castelspina, Diocesi di Alessandria, il 30 settembre 1918. Ricevette l'ordinazione sacerdotale il 12 aprile 1941 da mons. Luigi Traglia nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma dove  svolse la sua azione pastorale come parroco e direttore spirituale del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

L'8 luglio 1961 veniva eletto da Papa Giovanni XXIII vescovo titolare di Tenedo e, nel contempo, veniva nominato Ausiliare del cardinale vicario di Roma. Il giovane vescovo ha partecipato ai lavori del Concilio Ecumenico Vaticano II. Il 7 gennaio 1971 il cardinale Canestri veniva trasferito alla sede episcopale residenziale di Tortona. Ha retto il governo pastorale della Diocesi per quattro anni. Infatti l'8 febbraio 1975 veniva richiamato a Roma da Papa Paolo VI che lo ha promosso Arcivescovo titolare di Monterano e gli ha affidato l'incarico di Vicegerente.

Il 22 marzo 1984 Giovanni Paolo II lo nominava Arcivescovo di Cagliari e il 6 luglio 1987 assunse la guida dell'Arcidiocesi di Genova-Bobbio, ottenendo il Pastorale dalle mani del cardinale Siri. Da cardinale guidò la sede metropolitana di Genova fino all'aprile del 1995.

Suo successore il cardinale Dionigi Tettamanzi e da quell'anno il cardinale Giovanni Canestri si trasferì a Roma con il titolo di Arcivescovo Emerito dell'Arcidiocesi di Genova.

 

Fonti: Ansa

 

(Francesco Mulè)

giovedì 30 aprile 2015

Roma. È morto Renato Altissimo, ex segretario del Pli

Roma. È morto Renato Altissimo, ex segretario del Pli

 

Roma. È morto all'età di 75 anni Renato Altissimo, ex segretario del Pli dal 1986 al 1993 e più volte ministro nel governo Cossiga I, nei governi Spadolini I e II, nel governo Fanfani V come titolare della Sanità, nel governo Craxi in qualità di responsabile dell'Industria.

Da tempo malato, era stato ricoverato all'ospedale Gemelli di Roma dove morì, dopo una lunga malattia e un ricovero per problemi cardiaci e respiratori. Nato a Portogruaro, fu anche vicepresidente Confindustria. Proveniente di una famiglia proprietaria di una fabbrica dell'indotto Fiat a Torino. “Intelligente e colto” viene definito da Fabrizio Cicchitto, esponente del Ncd.

Noto anche come 'viveur' e frequentatore delle notti romane. Altissimo, bell'uomo dal volto abbronzato, fronte ampia e basettone, fu travolto, come tanti altri nomi celebri, dal processo giudiziario di Mani Pulite, l'inchiesta sulla maxitangente Enimont.

Due decenni dopo, con un libro scritto con Gaetano Pedullà e pubblicato nel 2012, tornerà su quegli anni, raccontando le sue verità e vari inediti retroscena col titolo “L'inganno di Tangentopoli”. Nel 2014 torna sulla scena politica con i suoi 'Liberali', movimento che, col rilancio dell'economia, vede, tra gli altri 'grossi' uomini politici, alcuni pilastri del liberalismo italiano come Alfredo Biondi e Carlo Scognamiglio.

Comunque, a prescindere dal suo colore politico, nessun telegiornale (per quelli che sono andati in onda) ha dato notizia della scomparsa di Renato Altissimo.

Fonti: Il Fatto Quotidiano

(Francesco Mulè)

mercoledì 12 giugno 2013

Dolceacqua ANC e SNAAG al 199esimo anniversario dell'Arma dei Carabinieri - Francesco Mulè

Dolceacqua
ANC e SNAAG al 199esimo anniversario dell'Arma dei Carabinieri
di Francesco Mulè

Evento spettacolare quello di domenica 9 giugno, dedicato al 199esimo anniversario della nascita dell'Arma dei Carabinieri. La cerimonia è stata congiuntamente organizzata dall'Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Ventimiglia (Presidente Giulio Serpolini), e Sezione di Bordighera (Presidente Mario Grillo).
La messa è stata celebrata da don Alessio, presso la Parrocchia S. Antonio Abate di Dolceacqua, a cui hanno assistito, oltre ai due presidenti dell'ANC di Ventimigia e Bordighera, il Sindaco di Dolceacqua, Fulvio Gazzola, il Cav. Uff. Salvatore Spinella, in rappresentanza del Presidente della Provincia di Imperia, il Luogotenente Antonio Fastella, Comandante della Stazione Carabinieri di Ventimiglia. I rappresentanti della Gendarmeria Francese, erano venuti in gran numero accompagnati dalle loro rispettive consorti e, fra questi, il Major Jean-Pierre Michel, (Presidente SNAAG Sezione Alpi Marittime); il Col. e Presidente d'Onore SNAAG, Pierre Rossignol; il Comandante in 2° della Gendarmeria di Mentone, Patrick Bianchini; lo Chef d'Escadron Carabinieri del Principato di Monaco, Alain Maurice. Fra gli ospiti francesi, Alain Bideaux, presidente de "L'aigle de Nice".
Presenti alla cerimonia religiosa anche il gruppo Scoot della Parrocchia San Secondo di Ventimiglia che, con fede cristiana, ha espresso le sue preghiere. La messa è stata divinamente cantata dalla nota cantante lirica, Maria Rosa Carminati, proveniente da Breil-sur-Roya.
Le varie testate giornalistiche on-line: Liguria 2000, Sanremo News, Montecarlo News, Sanremo Buone Notizie, Ventimiglia News erano rappresentate dal giornalista Prof. Francesco Mulè.
La messa si è conclusa con la lettura della Preghiera del Carabiniere, da parte del Presidente Serpolini, mentre la poeta Maria Salamone, proveniente da Cannes, (ospite d'onore e socia sia dell'Arma dei Carabineri sia della SNAAG – di quest'ultima anche delegata per le relazioni con l'Italia) ha recitato una poesia di sua composizione dedicata all'Arma "Il dono di sé" (integralmente trascritta).
“Grandezza d'ideali,/amor di patria.../generan uomini d’azione,/ di coraggio: uomini di valore!/Nobili condottieri,/costellano di preziose stelle,/innalzano alle più alte cime,/nel rispetto della legge e della libertà,/il tricolore dell’Arma: l’Arma dei Carabinieri! // Al di là del pericolo, sfidando la morte,/ ignorando la paura e la propria sorte,/ovunque accorrono al richiamo del dovere/attizzando con atti eroici e nobili ideali,/la fiamma dell’Arma.../ il cui ruolo, il cui inno sovrano,/è simbolo di protezione, difesa, sicurezza.../ è fonte del proprio credere/ nella giustizia a cui aspira l’essere umano. // Sarà per il loro coraggio,/ la loro prodezza, la loro bravura.../oppure sarà per quel certo non so che,/se si ammirano, si rispettono i Carabinieri,/dei quali, “Nei secoli fedeli”/l’arma più bella... è il dono di sè!”
Il pomeriggio danzante, animato dai bravi cantanti Carmelo e Raffaella, si è svolto presso il noto ristorante “Rio del Mulino” di Dolceacqua dove, con grande raccoglimento, sono stati ascoltati l'Inno di Mameli e La Marseillaise.
Medaglie e attestati di Fedeltà, (rilasciati dalla Presidenza Nazionale di Roma della N.C.), sono stati consegnati ad alcuni carabinieri in pensione: vicebrigadiere Angelo Fissore, appuntato Giovanni Darau, carabiniere Salvatore Spartà, e Daniela Spanò, socio di vecchia data.
Una giornata bellissima, all'insegna dei colori e della fratellanza dell'Arma italiana e della Gendarmeria francese, che niente e nessuno è riuscito a turbare, nemmeno un acquazzone, venuto all'improvviso, ma presto spazzato da un bel raggio di sole.
Viene ricordato dall'organizzazione che l'ANC. (Sezione di Ventimiglia) e la SNAAG (Sezione Alpi Marittime), sono gemellate da oltre sette anni, unite dallo stesso spirito di Corpo, dagli stessi valori, dallo stesso rispetto delle leggi e assistenza alle popolazioni, e dallo stesso sacrificio nel far dono di sè.
Francesco Mulè

mercoledì 5 giugno 2013

Giornalista aggredito da Preziosi: ALdG, - F. Mulé

Giornalista aggredito da Preziosi: ALdG, <Atto ingiustificabile, intervenga anche la giustizia>


“Calci e schiaffi ad un videoreporter del Secolo XIX. Ecco la “lezione” di fair play, di sportività e, soprattutto, di educazione che oggi ha visto protagonista il presidente del Genoa Enrico Preziosi. L’aggressione al collega Valerio Arrichiello è avvenuto in un luogo pubblico, in piazza Lido di Pegli, dove il videoreporter stava attendendo l’uscita di Preziosi da un ristorante. Le fasi dell’aggressione sono state documentate dalle riprese fatte con l'iPad da un altro collega.
Mancano le parole per commentare un simile gesto, una violenza gratuita e inaudita in nessun modo giustificabile. Se, come si dice, l’esempio deve sempre arrivare dall’alto, si capisce perché tanta violenza e tanta cattiveria negli stadi che ogni settimana si trasformano nel ring delle tifoserie, assumendo costi sociali - basta pensare all’impiego delle forze dell’ordine – non degni di un Paese civile.
L’Associazione Ligure dei Giornalisti condanna il comportamento di Preziosi. Ma, siccome solo le parole a questo punto non bastano più, confida nell’intervento della giustizia affinché un atto tanto barbaro quanto violento non resti impunito. Al collega Arrichiello la solidarietà e il sostegno dell’Associazione Ligure dei Giornalisti.
Il Consiglio Regionale Ligure dei Giornalisti è solidale con Valerio Arrichiello, giornalista e videoreporter del Secolo XIX, vittima di un'aggressione da parte del presidente del Genoa Enrico Preziosi, che lo ha affrontato in maniera violenta e gli ha strappato di mano la telecamera gettandola a terra e mandandola in pezzi. Il tutto è documentato dalle riprese eseguite con l’iPad dal giornalista Dario Freccero. Lo stesso Consiglio ritiene vergognoso che colleghi che lavorano con onestà professionale per documentare vicende di grande risalto presso l'opinione pubblica, debbano subire violenze e prevaricazioni di questo tipo. L'Ordine è a fianco dei colleghi ed invita ad atteggiamenti rispettosi, educati, consoni al proprio ruolo, chi dovrebbe molto spesso essere grato proprio al mondo dell'informazione per come documenta puntualmente i fatti e gli offre la possibilità di comunicare al grande pubblico il proprio pensiero. Arricchiello ha avvicinato Preziosi in luogo pubblico agendo quindi in maniera corretta. Al diritto di non rispondere si è preferito quello del gesto violento, cattivo esempio, inoltre, per l'opinione pubblica”.
Così Alessandra Costante, di Loano, giornalista de “Il Secolo XIX”, neosegretario dell'Associazione Ligure dei Giornalisti/Fnsi, la prima donna segretario nella storia del sindacato dei giornalisti liguri.
C.S.






mercoledì 20 febbraio 2013

Lettera che il nuovo Sindaco di Lampedusa ha scritto all'Italia e all'Europa il 18 novembre 2012.

 Lettera che il nuovo Sindaco di Lampedusa ha scritto all'Italia e all'Europa il 18 novembre 2012.
(Se potete, fatela girare)

Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio 2012, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore.
Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme;
il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma
rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?
Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l'idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l'inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce.
Sono indignata dall'assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell'Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea sull'immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l'unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l'Europa motivo di vergogna e disonore. In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo, l'unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche.
Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all'accoglienza, che dà dignità di esseri umani a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all'Europa intera.
Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza".

Giusi Nicolini

venerdì 18 gennaio 2013

Arma di Taggia La nuova frontiera del benessere: arriva la "medicina cellulare" ------ di Francesco Mulè

Arma di Taggia
La nuova frontiera del benessere:  arriva la "medicina cellulare"
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di Francesco Mulè

Si terrà il 19 gennaio 2013 ad Arma di Taggia presso la Scuola di Formazione ESTETICA E', in Via Oro  8 (ore 15-18), la conferenza di presentazione del nuovo corso di “medicina cellulare”.
La medicina cellulare è un innovativo approccio al benessere e alla cura delle persone: si tratta di una pratica molto antica, dimenticata nei secoli dalla medicina cosiddetta “ufficiale”, e che ora sta tornando prepotentemente in auge, per merito di luminari come il dr. Mattias Rath, che scoprì nel 1987 la correlazazione tra mancanza di vitamina C e cardiopatie.
Questo tipo di approccio terapeutico è basato sulla concezione che tutte le "malattie" sono la conseguenza dei processi di malnutrizione cellulare, per via delle alterazioni della flora batterica intestinale per la modifica del pH digestivo dovuto a vari co-fattori come vaccini, assunzione di farmaci, alimentazione “industrializzata”, assunzione di droghe, alcolici, acque malsane, il tutto unito a stress cronico.
Il relatore sarà il dottor Cesare Roberto, rappresentante italiano del dr Rath, che parlerà di come favorire la salute dei milioni di cellule che compongono il nostro corpo applicando le conoscenze proprie della biologia e della biochimica.
La conferenza di sabato sarà propedeutica ed introduttiva al corso di medicina cellulare che il dr Roberto terrà presso la Scuola di Formazione ESTETICA E’ e che si svolgerà il 2-3 febbraio 2013 e il 2-3 marzo 2013 con orario 9.30-13 / 14-17.30.
Argomenti del corso saranno (prime due giornate): la comparsa dell’uomo sulla terra, il fenotipo, i fattori genetici e ambientali, l’alimentazione, gli enzimi, le vitamine, gli aminoacidi, il ciclo di Krebs, gli elettroliti, la sintesi dei tessuti connettivi, la cellulare e – ultime due giornate – l’omocistinuria, la sintesi e il catabolismo dell’adrenalina e dell’istamina, il trasporto degli zuccheri e dei grassi nei mitocondri, il morbo di Parkinson e l’Alzheimer, il diabete di tipo II, l’ipertensione, la fibromialgia, l’emicrania, principi di terapia pratica, deficit vitaminico ed esami ematochimici, casi clinici.
Per informazioni e per iscriversi contattare la Scuola di FORMAZIONE ESTETICA E’, Mara Zeloni, info@esteticae.com, telefono 0184-42238 o cellulare 338-2241119.
CHI SIAMO: La scuola di Formazione “Estetica é” nasce ad Arma di taggia il 5 Settembre 2010 per iniziativa di un gruppo di docenti che hanno svolto attività formativa presso altri Enti  e che decidono quindi di costituire un gruppo Formativo specializzato nella Formazione per Estetiste. La Direttrice, Mara Zeloni,  svolge attività formativa dal 1996 e, insieme a tecnici specializzati, lavora su Progetti Legalmente Riconosciuti.
Oggi Estetica e’ vanta il Biennio Formativo da Estetista dipendente e il 3° anno di Qualificazione Riconosciuto Legalmente.
Per contatti: Gian Maria Brega - cell. +39  338 9020851; e-mail: brega@studiovacuo.com
Francesco Mulè
 

venerdì 26 ottobre 2012

Ora legale 2013 e orario invernale 2012. Orologio avanti o indietro di un’ora / rimettere indietro?

visualizza qui quando l’orologio si deve mettere un’ora avanti (Ora legale 2013) o un’ora indietro (Orario invernale 2012).


http://www.calendario-365.it/ora-legale-orario-invernale.html



fonte foto :http://www.originalstore.it/HOMER-SIMPSON-e-SpiderPork-Orologio-Sveglia-da-tavolo_viewprod_719.html