Si sono svolte Venerdi 2 Dicembre e Sabato 3 Dicembre 2016 le due rappresentazioni Teatrali "Storia do me Paisi "scritta dal Prof. Lorenzo Gurreri e " La Barunissa di Carini " eseguite dal gruppo teatrale "Aromi di Sicilia" del Presidente Franco Colletti.
Grande successo e grande participazione della folta comunitá cattolicese presente in Germania che ha partecipato e applaudito con un interminabile standing ovation il gruppo teatrale proveniente da Cattolica Eraclea .
Ecco alcuni Video:
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lunedì 5 dicembre 2016
sabato 11 ottobre 2014
Nuova APP : Cattolica Eraclea App
http://www.adsy.me/fgAKPuDwn6
Istruzioni: Aprite questo link http://www.adsy.me/fgAKPuDwn6 con uno Smartphone Android o Ios ( se i sistemi non sono aggiornati purtroppo non funziona ) , si aprirá Safari o Chrome o altro web explorer, a questo punto basta cliccare su "Opzioni" " aggiungi ad HOME " e ritrovere la web-App tra le vostre App.
Come detto é una web App solo con link e numeri utili.
http://www.adsy.me/fgAKPuDwn6
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mercoledì 9 luglio 2014
Alchimie. Il clown.
Sperimentazioni nostalgiche...Chiudete gli occhi .... leggere con cautela è un medicinale pericoloso, consultare una bottiglia di vino prima dell' ascolto.
Abbiate pietà di voi stessi. e così sia, e se non è prima o poi sarà. (cit: Arancine Produzioni )
lunedì 27 gennaio 2014
mercoledì 23 ottobre 2013
Le IENE passano per Cattolica Eraclea -L´ Emigrazione raccontata dalla iena E. Lucci ( Video )
La nota trasmissione televisiva passa per Cattolica Eraclea documentando l ´emigrazione per la Germania . il servizio lo trovate QUI ( LINK)
lunedì 13 maggio 2013
sabato 23 marzo 2013
Pasqua: fede e tradizione
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Pasqua:
fede e tradizione
di
Francesco Mulè
Una tra le più antiche e suggestive tradizioni religiose di Cattolica Eraclea è quella della Settimana Santa che si apre con la Domenica della Palme e si chiude con la Domenica di Pasqua. Un ricordo indelebile ben custodito nello scrigno delle mie memorie. Ritengo doveroso da parte mia fare una microstoria della Domenica delle Palme, prima di accennare alla nostra tradizione locale. Nel calendario liturgico la Domenica della Palme è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la Settimana Santa, quella settimana nella quale vengono ricordati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù. Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti. In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma. La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e, agitandoli festosamente, gli rendevano onore. In ricordo di questo, la liturgia della Domenica delle Palme, si svolge iniziando da un luogo al di fuori della chiesa, dove si radunano i fedeli e il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli, quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della Messa con la lunga lettura della Passione di Gesù. Il racconto della Passione viene letto da tre persone che rivestono la parte di Cristo (letta dal sacerdote), dello storico (in quei lontani anni della mia adolescenza, nella Chiesa della Mercede Padre Gentile (buon'anima) mi assegnava sempre il ruolo dello storico) e del popolo o turba. In questa Domenica il sacerdote, al contrario di tutte le altre di Quaresima (tranne la 4^ in cui indossa paramenti rosa) è vestito di rosso, pur trattandosi di una solennità. Generalmente i fedeli portano a casa i rametti di ulivo e di palma benedetti, per conservarli quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici. In alcune regioni, si usa che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua. In molte zone d’Italia, con le foglie di palma intrecciate vengono realizzate piccole e grandi confezioni addobbate, che vengono regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace. Nel Vangelo di Giovanni si narra che la popolazione abbia usato solo rami di palma che, a detta di molti commentari, sono simbolo di trionfo, acclamazione e regalità. Sembra che i rami di ulivo siano stati introdotti nella tradizione popolare, a causa della scarsità di piante di palma presenti, specialmente in Italia. Nelle zone in cui non cresce l'ulivo (come l'Europa Settentrionale), i rametti sono sostituiti da fiori e foglie intrecciate. Veniamo alla Domenica delle palme a Cattolica Eraclea. Tripudio di bambini, ragazzi, giovani, anziani in visibilio, in processione con in mano foglie di palme o ramoscelli d'ulivo, lungo le principali vie del paese fino ad arrivare in chiesa per assistere alla celebrazione della Santa Messa. In tutte le nove chiese a partire dal lunedì al giovedì santo si svolgevano momenti di preghiera e di riflessione. In particolare il giovedì santo, dopo la celebrazione della Santa Messa e della ormai tradizionale lavanda dei piedi degli Apostoli, rappresentati per l'occasione dai fedeli della parrocchia, prende il via la visita delle chiese. Tutto nel silenzio e nel raccoglimento assoluti, i bambini tenuti per mano da mamma e papà, nonni, zii, cugini, animati di tanta religiosità e profonda fede, ogni anno, rispettosi della tradizione e della ricorrenza della Settimana Santa, in visita alle chiese della Mercede, della Matrice, di Sant'Antonino, di Sant'Antonio da Padova, dell'Immacolata, del Rosario, del Purgatorio, del Collegio delle suore, della Pietà. La visita delle chiese in ricordo della Madonna Addolorata che molto penosamente era alla ricerca del proprio figlio Gesù Cristo. Tutte le chiese spoglie. L'immagine del Cristo coperta da un telo. Ai piedi dell'altare maggiore solo piante, fiori e piccoli piatti di grano germogliato alcuni giorni prima al buio chiamato "lavureddu". Tre-quattro di questi piatti di "lavureddu" venivano preparati con molta professionalità da mia sorella Marietta che saluto e abbraccio di tutto cuore. Gruppi di donne, in occasione delle visite alle chiese, si fermavano vicino all'altare maggiore a intonare canti di dolore e di consolazione in dialetto, i cosiddetti "lamenti", dedicati a Maria Addolorata. Segue il Venerdì Santo, il giorno più commovente di tutta la Settimana Santa. Un giorno di emozioni per lo scenario che la Chiesa presenta ai suoi fedeli. Una folla di fedeli, in partenza dalla Chiesa Madre, si dirigeva in processione verso il Calvario. Un gruppo di "Cappe" dal volto coperto portava a spalla il Cristo morto deposto dentro una caratteristica urna in legno. Maria Addolorata, pallida in volto, di nero vestita, anche lei portata a spalla, seguiva il suo amato figlio. Le 14 cappellette del Calvario in pietra bianca rappresentavano la Via Crucis (le 14 cadute) di Cristo prima di essere crocifisso. Arrivati alla sommità del Monte Calvario, il simulacro di Cristo veniva crocifisso da due sacerdoti (ai miei tempi erano padre Gentile, parroco della Chiesa della Mercede e padre Di Naro, parroco della Chiesa di Sant'Antonio da Padova). Ai piedi del Cristo della croce, molto addolorata, la madre Maria. Momento più suggestivo e commovente quello della sera, quando, allo spuntare della prima stella, il Cristo veniva tolto dalla croce e deposto in un'altra urna di vetro, custodita da sempre da una delle famiglie Agnello. Il corpo di Cristo e il simulacro della Madonna Addolorata venivano portati a spalla dalle "Cappe" in processione per le vie del paese fino a tardi, procedendo essa molto lentamente, tre passi avanti e uno indietro. Dietro il Cristo morto dei giovani bene intonati, accompagnati dalla banda musicale, cantavano "Ah! Sì, versate lacrime!… il Redentor morì. Morì tra mani barbare… Morì trafitto in croce, morì che pena atroce… il Redentor morì… morì spirò, spirò morì, morì spirò". Una grande voce, tra le tante, raggiungeva il massimo dei suoi acuti: era la voce di mio cugino Michele, che oggi vive in Via Amendola a Cattolica Eraclea e che saluto caramente. A mezzanotte del Sabato Santo veniva tolto il drappo nero che copriva il simulacro del Santo Salvatore. La Risurrezione veniva annunciata dal suono festoso delle campane che non si erano più sentite da Giovedì Santo. Il pomeriggio della domenica era festa per tutti. Festa per la Madonna. In piazza Roma si svolgeva il consueto "incontro" tra Maria e il Cristo risorto. Entrambe le statue venivano disposte alle estremità della piazza. La statua di San Michele Arcangelo correva verso Maria ad annunciarle la risurrezione del figlio: "Maria, Maria, to figliu anniviscì". Glielo ripeteva due volte, ma alla terza volta Maria ha creduto al messaggio di San Michele e, lasciando cadere il mantello nero, appariva alla popolazione riversata in piazza, con un manto rosa, tutto fiorato e dorato. Le due statue si avvicinavano al centro della piazza dove si assisteva, tra suoni festosi di campane, spari di mortaretti e scroscianti applausi di gioia al momento più commovente della Pasqua: la Madonna s'inchinava e baciava i piedi del Cristo risorto. Subito dopo le tre statue, San Michele avanti e Maria e Gesù dietro, venivano portate a spalla dalle "Cappe" lungo le vie principali del paese. Si concludeva, così, con la gioia nei cuori, la festa destinata a portare la pace in tutto il mondo. Viva la Pasqua! E per noi bambini, cosa voleva dire la Pasqua? In una sola parola: preparativi. Ricordo che in tutte le famiglie (allora non c'era il forno in casa come oggi) si cominciava a preparare delle grosse teglie di biscotti che si portavano a cuocere al forno pubblico (il forno vicino alla casa paterna era quello di "Nina Milioto"). Tutto questo per festeggiare la Santa Pasqua. Infatti (sono ricordi che mai si potranno cancellare), essendo la Settimana Santa una settimana di passione per Gesù e di lutto per Maria, ci avevano impresso in mente che non si potevano mangiare dolci prima della Resurrezione, perché era peccato. Addirittura il Venerdì Santo si doveva non solo digiunare, ma anche astenersi dal mangiare carne (anche perché ce n'era poca) e altre leccornie. Per Pasqua: carne, dolci, e tutto ciò che per una settimana intera non era stato possibile e non era giusto assaggiare! Francesco Mulè |
giovedì 18 ottobre 2012
X Factor: Carmelo Broccia torna in gara e spera nel televoto anche su Facebook, Twitter e App per iPhone- COMUNICALO.IT
Fonte : comunicalo.it
Ritorna in gara nella prima puntata di X Factor 6 sperando nel televoto il giovane cantante siciliano Carmelo Veneziano Broccia, eliminato giovedì scorso all’home visit con Simona Ventura.
E’ subito cominciato il tam tam su facebook dove l’artista di Cattolica Eraclea (Agrigento) può contare sul sostegno di oltre 1.100 fans.
In centinaia stanno condividendo in queste ore sul social network il seguente appello: “Chiedo a tutti i fan di Carmelo di televotare Carmelo Veneziano Broccia,nella trasmissione di X Factor...in diretta giovedì 18 ore 21 su Sky Uno HD. Durante la puntata verrà aperto il televoto per far rientrare uno degli undici eliminati agli Home Visit, per diventare un concorrente a tutti gli effetti di X Factor 6. Non perdete la puntata... VOTIAMO CARMELO VENEZIANO BROCCIA... copiate e incollate questo messaggio sulle vostre bacheche... Grazie di cuore!!!”.
Stasera parte X Factor 6 e si vota per scegliere un altro concorrente su undici. Tra le novità, il televoto gratuito tramite Facebook, Twitter e App per iPhone e Android.
“X Factor 6 quest’anno avrà quindi una grande interazione – illustra Matteo Pagano su www.lanostratv.it - ma non solo perché il sistema di televoto sarà ancora più ampio e ci saranno numerose possibilità per esprimere la propria preferenza e far proseguire l’ avventura al proprio preferito. Ci sarà quindi il classico sistema di voto tramite sms al 47222 al costo unico di 0,50€ per tutta la puntata, quindi per esprimere le vostre 5 preferenze massime pagherete solo il primo voto valido. Il voto quindi a differenza delle altre trasmissioni è sicuramente più economico e gratuito per 4 voti su 5. In pratica si paga la fruizione del servizioe non i singoli voti. Ma non solo perché ci saranno molte altre possibilità per chi dispone di una connessione internet per esprimere la propria preferenza.
X Factor 6 quest’ anno prevederà anche il voto tramite il sito ufficiale della trasmissione che potrà essere utilizzato solo dagli utenti registrati che hanno un codice cliente Sky. Ma le possibilità sono veramente tante. La grande novità di quest’ anno è la possibilità di votare tramite Twitter: sarà sufficiente avere un account sul popolare sistema di micro-blogging e seguire un account tra @SkyUno e @XFactor_Italia e inviare unDM(messaggio diretto) per ricevere tutte le informazioni su come votare, in maniera assolutamente gratuita. E poi ancora ci sarà anche il voto tramite Facebook: basterà collegarsi alla pagina ufficiale della trasmissione e cliccare Mi Piace per avere tutte le informazioni sul voto. E ancora per tutti i possessori di iPhone e Android ci sarà un app ufficiale dove sarà possibile votare facilmente per il proprio preferito. Per tutte le modalità di voto sono esprimibili massimo 5 preferenze, ma soprattutto tutti i voti hanno lo stesso valore e vengono conteggiati alla fine del risultato finale”
venerdì 5 ottobre 2012
sabato 29 settembre 2012
Carmelo Veneziano Broccia - X factor 2013
Vi proponiamo un altro incredibile video di Carmelo broccia sul palco della Piazza Roma di Cattolica Eraclea di qualche anno fa in duetto con Rita di AMICI ( la celebre trasmissione condotta da Maria de Filippi)
lunedì 27 febbraio 2012
domenica 19 febbraio 2012
Splendida performance cantando una canzone di Adele "Someone Like You."
Splendida performance cantando una canzone di Adele "Someone Like You."
Amazing Subway Performer Sings Adele
Watch this amazing subway performer sing Adele's "Someone Like You."sabato 18 febbraio 2012
giovedì 16 febbraio 2012
sabato 28 gennaio 2012
giovedì 5 gennaio 2012
Ecco come e´nata Radio Eraclea ....
A grande richiesta( prima era solo per il podcast).....La prima presentazione di Radio Eraclea
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