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domenica 12 ottobre 2014
Nuovo Aggiornamento : Cattolica Eraclea App
Questo e´il nuovo link con una nuova grafica dell´App che si trova nell´appmakr store ( che non e´il Play Store)
http://apps.appmakr.com/cattolicaeracleaapp
Questa App é nativa per android e si puo scaricare direttamente dal sito.
Per i possessori di Iphone o Windowsphone o altri il link da aprire con safari o crhome e´ http://h.fanapp.mobi/cattolicaeracleaapp e da li´ nelle opzioni fare " aggiungi ad HOME" e troverete la web App tra le altre vostre App.
Descrizione App: Semplice App creata per aiutare i turisti che ogni anno si recano nella spiaggia di Eraclea Minoa e visitano Cattolica Eraclea e i paesi limitrofi. Vi sono una Mappa google, notizie, link di siti amici e di feed rss dei piu´importanti siti che si occupano di Cattolica Eraclea e della provincia di Agrigento, e inoltre una serie di numeri utili del Comune di Cattolica Eraclea.
L´utilitá piu importante é che tramite la funzione " News " si puó essere informato sulle principali notizie di Cattolica Eraclea, collegandosi direttamente ai contenuti dei siti Comunicalo.it , Cattolicaeracleaonline.it , www.liboriobutera.com/ , http://radioeraclea.blogspot.com/ , http://lorenzogurreri.blogspot.com/ , http://parolandoblog.wordpress.com/ , http://www.agrigentonotizie.it/notizie/cattolica-eraclea/ , agrigentoflash.it e paesemontallegro che ringrazio per la collaborazione.
mercoledì 5 giugno 2013
Giornalista aggredito da Preziosi: ALdG, - F. Mulé
Giornalista aggredito da Preziosi:
ALdG, <Atto ingiustificabile, intervenga anche la
giustizia>
Mancano le parole per commentare un simile gesto, una violenza gratuita e inaudita in nessun modo giustificabile. Se, come si dice, l’esempio deve sempre arrivare dall’alto, si capisce perché tanta violenza e tanta cattiveria negli stadi che ogni settimana si trasformano nel ring delle tifoserie, assumendo costi sociali - basta pensare all’impiego delle forze dell’ordine – non degni di un Paese civile.
L’Associazione Ligure dei Giornalisti condanna il comportamento di Preziosi. Ma, siccome solo le parole a questo punto non bastano più, confida nell’intervento della giustizia affinché un atto tanto barbaro quanto violento non resti impunito. Al collega Arrichiello la solidarietà e il sostegno dell’Associazione Ligure dei Giornalisti.
Il Consiglio Regionale Ligure dei
Giornalisti è solidale con Valerio Arrichiello, giornalista e
videoreporter del Secolo XIX, vittima di un'aggressione da parte del
presidente del Genoa Enrico Preziosi, che lo ha affrontato in maniera
violenta e gli ha strappato di mano la telecamera gettandola a terra
e mandandola in pezzi. Il tutto è documentato dalle riprese eseguite
con l’iPad dal giornalista Dario Freccero. Lo stesso Consiglio
ritiene vergognoso che colleghi che lavorano con onestà
professionale per documentare vicende di grande risalto presso
l'opinione pubblica, debbano subire violenze e prevaricazioni di
questo tipo. L'Ordine è a fianco dei colleghi ed invita ad
atteggiamenti rispettosi, educati, consoni al proprio ruolo, chi
dovrebbe molto spesso essere grato proprio al mondo dell'informazione
per come documenta puntualmente i fatti e gli offre la possibilità
di comunicare al grande pubblico il proprio pensiero. Arricchiello ha
avvicinato Preziosi in luogo pubblico agendo quindi in maniera
corretta. Al diritto di non rispondere si è preferito quello del
gesto violento, cattivo esempio, inoltre, per l'opinione pubblica”.
Così Alessandra Costante, di Loano,
giornalista de “Il Secolo XIX”, neosegretario dell'Associazione
Ligure dei Giornalisti/Fnsi, la prima donna segretario nella storia
del sindacato dei giornalisti liguri.
C.S.
venerdì 26 ottobre 2012
Ora legale 2013 e orario invernale 2012. Orologio avanti o indietro di un’ora / rimettere indietro?
visualizza qui quando l’orologio si deve mettere un’ora avanti (Ora legale 2013) o un’ora indietro (Orario invernale 2012).
http://www.calendario-365.it/ora-legale-orario-invernale.html
fonte foto :http://www.originalstore.it/HOMER-SIMPSON-e-SpiderPork-Orologio-Sveglia-da-tavolo_viewprod_719.html
http://www.calendario-365.it/ora-legale-orario-invernale.html
fonte foto :http://www.originalstore.it/HOMER-SIMPSON-e-SpiderPork-Orologio-Sveglia-da-tavolo_viewprod_719.html
giovedì 5 gennaio 2012
D’ESTATE IL SOLE PICCHIA FORTE
D’ESTATE IL SOLE PICCHIA FORTE
D’ESTATE IL SOLE PICCHIA FORTE
È di alcuni mesi fa la notizia, apparsa sui giornali, che il segretario politico del UDC, l’Onorevole Cesa, ha intenzione di proporre delle norme atte a favorire il ricongiungimento delle moglie (o dei mariti ma questo non si è ben capito) con i Parlamentari che, stando a Roma soffrono della lontananza dei rispettivi coniugi, e, come l’Onorevole Cosimo Mele (pugliese, con moglie e figli ed uno in arrivo) hanno cercato o cercano conforto portandosi in un albergo qualche piacente signorina.
Beh! L’Onorevole Mele avrà un po’ esagerato portandosi in un albergo di Via Veneto a Roma non una ma ben due graziose signore per una piacevole serata, offrendo soldi e, a quanto pare, come riferito dal telegiornale di Italia 1 anche droga (egli è firmatario di non so quale proposta di legge in marchiano contrasto con il suo comportamento – mi sovviene tanto l’uomo politico che, negli anni di Tangentopoli, durante un comizio aveva poco prima fustigato con parole spietate coloro i quali prendevano tangenti e scendendo subito dopo dal palco intascava ben volentieri una bustarella da un imprenditore).
Ma lasciamo lo sfortunatissimo Onorevole Mele ed andiamo alla proposta dell’Onorevole Cesa il quale sembra venirgli in soccorso e comunque si sta adoperando per il bene delle famiglie dei Parlamentari.
Ma quanto verrebbe a costare allo Stato – e quindi a noi tutti - una proposta del genere?
Sappiamo bene come si svolge la vita del Parlamentare a Roma: si parte il lunedì sera o il martedì mattina e si ritorna al più tardi il Venerdì (3 giorni di lavoro non tanto intenso a vedere il modo di legiferare – 3 giorni al massimo lontani dalle mogli). È una grave fatica allora che merita un opulento compenso che dovrebbe aggiungersi agli altri naturalmente!
Si vede che l’onorevole Cesa - egli è meridionale - non sa quanto lavoratori emigranti (per poco migliaia di euro) lasciano le mogli nei loro paesini del Sud Italia e vanno al Nord per mesi e per anni.
E per questi lavoratori emigranti nessuna proposta, Onorevole?
Forse una soluzione ci sarebbe: e la vorrei modestamente suggerire: se invece di avere tanti Parlamentari nelle due Camere l’Onorevole Cesa si facesse primo firmatario e promotore una proposta di legge di riforma costituzionale per una drastica riduzione di Parlamentari: si risparmierebbe tanti soldi e si metterebbero al sicuro tante mogli e tanti mariti. O no?
Nessuna meraviglia d’estate alcuni fanno a gara a chi la spara più grossa!
Le cronache li ricorderanno forse solo per quello.
Io ricordo perfettamente, ad esempio, che l’onorevole Buttiglione si lamentava per la mancanza del gelato al bar della Camera.
Articolo dell´avv. I. Martorana per www.agrigentoweb.it sezione Diritti e doveri
D’ESTATE IL SOLE PICCHIA FORTE
È di alcuni mesi fa la notizia, apparsa sui giornali, che il segretario politico del UDC, l’Onorevole Cesa, ha intenzione di proporre delle norme atte a favorire il ricongiungimento delle moglie (o dei mariti ma questo non si è ben capito) con i Parlamentari che, stando a Roma soffrono della lontananza dei rispettivi coniugi, e, come l’Onorevole Cosimo Mele (pugliese, con moglie e figli ed uno in arrivo) hanno cercato o cercano conforto portandosi in un albergo qualche piacente signorina.
Beh! L’Onorevole Mele avrà un po’ esagerato portandosi in un albergo di Via Veneto a Roma non una ma ben due graziose signore per una piacevole serata, offrendo soldi e, a quanto pare, come riferito dal telegiornale di Italia 1 anche droga (egli è firmatario di non so quale proposta di legge in marchiano contrasto con il suo comportamento – mi sovviene tanto l’uomo politico che, negli anni di Tangentopoli, durante un comizio aveva poco prima fustigato con parole spietate coloro i quali prendevano tangenti e scendendo subito dopo dal palco intascava ben volentieri una bustarella da un imprenditore).
Ma lasciamo lo sfortunatissimo Onorevole Mele ed andiamo alla proposta dell’Onorevole Cesa il quale sembra venirgli in soccorso e comunque si sta adoperando per il bene delle famiglie dei Parlamentari.
Ma quanto verrebbe a costare allo Stato – e quindi a noi tutti - una proposta del genere?
Sappiamo bene come si svolge la vita del Parlamentare a Roma: si parte il lunedì sera o il martedì mattina e si ritorna al più tardi il Venerdì (3 giorni di lavoro non tanto intenso a vedere il modo di legiferare – 3 giorni al massimo lontani dalle mogli). È una grave fatica allora che merita un opulento compenso che dovrebbe aggiungersi agli altri naturalmente!
Si vede che l’onorevole Cesa - egli è meridionale - non sa quanto lavoratori emigranti (per poco migliaia di euro) lasciano le mogli nei loro paesini del Sud Italia e vanno al Nord per mesi e per anni.
E per questi lavoratori emigranti nessuna proposta, Onorevole?
Forse una soluzione ci sarebbe: e la vorrei modestamente suggerire: se invece di avere tanti Parlamentari nelle due Camere l’Onorevole Cesa si facesse primo firmatario e promotore una proposta di legge di riforma costituzionale per una drastica riduzione di Parlamentari: si risparmierebbe tanti soldi e si metterebbero al sicuro tante mogli e tanti mariti. O no?
Nessuna meraviglia d’estate alcuni fanno a gara a chi la spara più grossa!
Le cronache li ricorderanno forse solo per quello.
Io ricordo perfettamente, ad esempio, che l’onorevole Buttiglione si lamentava per la mancanza del gelato al bar della Camera.
Articolo dell´avv. I. Martorana per www.agrigentoweb.it sezione Diritti e doveri
Cambiare tutto per non cambiare niente
Cambiare tutto per non cambiare nulla - Articolo dell´avv. I. Martorana per www.agrigentoweb.it (rubrica Diritti & doveri)
Si parla molto, al momento, del comico Beppe Grillo, delle sue esternazioni e dell’invito a mandare a quel paese i politici. E lo fa citando fatti ben precisi, circostanze e particolari di cui i mezzi di informazione hanno parlato poco, il minimo indispensabile, e forse anche con un linguaggio parcamente decifrabile.
Alcuni commentatori e giornalisti, qualcuno anche più quotato, si sono cimentati a spulciare le sue presunte contraddizioni ad esempio il fatto che avesse parlato, male tempo fa, di Internet mentre oggi col suo Blog ne fa un uso assiduo.
Si è detto che faccia antipolitica, che stia facendo pubblicità a sé stesso, che la sua presenza sulle piazze è premonitrice dell’avvento di un nuovo fascismo.
L’altra sera a Ballarò l’On. Prof. Di Liberto, segretario di un partito della coalizione del Governo Prodi, si è detto d’accordo per la limitazione delle elezioni a parlamentare a due sole legislature – anzi il suo partito lo ha attuato da tempo - con l’eccezione del segretario politico dello stesso partito (attualmente sé stesso praticamente) – contrario l’esponente di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa il quale, così è sembrato, spera di potere fare eternamente il parlamentare; l’On. Rosy Bindi si è detta favorevole ad una diminuzione dei parlamentari alla Camera dei Deputati ma con la creazione, al posto del Senato, della Camera delle Regioni. Almeno qualcosa! Se si fosse pronunciata anche per l’abolizione tout court del Senato – senza la creazione di un'altra Camera - forse sarebbe stato meglio!
Qualche altro, a cui preme la visibilità in TV, gioca, a parole, anche al rialzo.
Altri preferiscono stare zitti.
Il Presidente della Camera dei Deputati, Bertinotti, ex sindacalista, rispondendo ad una domanda del giornalista televisivo Riccardo Iacona nella trasmissione W l’Italia in diretta, mandata in onda qualche settimana fa su Rai Tre, che gli chiedeva se non gli sembravano esagerati gli stipendi dei parlamentari, rispondeva che i parlamentari tedeschi lavorano un giorno la settimana e che il Parlamento Europeo a Strasburgo lavora una settimana al mese.
Ma che c’azzecca! avrebbe sicuramente detto il Ministro Di Pietro.
Mi ricorda tanto un signore che venne nel mio studio dicendomi che un suo parente aveva sparato ad una persona con una pistola piccola piccola e si lamentava dell’atteggiamento – a lui incomprensibile – del Giudice che lo tratteneva in carcere nonostante la pistola fosse piccola piccola.
Siccome i nostri parlamentari, per l’On. Bertinotti, lavorano tre giorni a settimana i loro privilegi, tra cui la pensione che si matura allo scadere della metà della legislatura, dovrebbero essere più che giustificati.
AncoraBeppe Grillo, invece, a me sembra sia l’espressione del Paese, dice quello che il Paese reale - a cui oggi si chiedono numerosi sacrifici - pensa e che i politici non sono più avvezzi a capire
Non è il caso, ma le rivoluzioni del passato sono sempre iniziate perché alcuni godevano dei privilegi, che ad altri erano negati anzi a questi si chiedevano in compenso grosse privazioni.
Ora il Governo - di destra o di sinistra che sia – difficile fare oggi distinzione di sorta e vi assicuro non è qualunquismo - si è sempre ben guardato di proporre leggi che riducano significativamente i costi della politica (stipendi a loro stessi - il 30% di riduzione per chi conosce le leggi dell’economia e dell’utilità marginale dei beni è ben poca cosa se la quantità del bene è alta (nel caso più alto è lo stipendio meno pesa la rinuncia di una somma percentuale minima anche del 30%) - e tutto il resto – eliminazione degli organi inutili fra cui le Province; eliminazione delle indennità ai consiglieri comunali ed agli altri organi –presidenti del Consiglio Comunale , le indennità agli assessori dei comuni non capoluoghi che spesso diventano oggetto di scambio di voto durante le competizioni elettorali e quindi reati, gli enti inutili e gli stipendi dati ai vari consiglieri di amministrazione, le consulenze inutili e dispendiose ecc. ecc. - e per non trattare dello stipendio dei vari dipendenti delle Camere fra cui quello del barbiere della Camera, che a detta dei giornali, supera i 250.000 euro l’anno.
Ma forse quest’ultimo dovranno tenerselo buono perché ai suoi utensili affilati e al suo umore sono affidati le teste e i colli dei nostri rappresentanti!
Posso azzardare una previsione: se Beppe Grillo - quale incarnazione del sentire del Paese reale – dovesse continuare su questo terreno è possibile che la politica passi alla controffensiva e metta mano a qualche riforma ma con i dovuti distinguo: potrebbe infatti fare sì che si cambi tutto per non cambiare nulla – e le impareggiabili pagine de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa insegnano!
Si parla molto, al momento, del comico Beppe Grillo, delle sue esternazioni e dell’invito a mandare a quel paese i politici. E lo fa citando fatti ben precisi, circostanze e particolari di cui i mezzi di informazione hanno parlato poco, il minimo indispensabile, e forse anche con un linguaggio parcamente decifrabile.
Alcuni commentatori e giornalisti, qualcuno anche più quotato, si sono cimentati a spulciare le sue presunte contraddizioni ad esempio il fatto che avesse parlato, male tempo fa, di Internet mentre oggi col suo Blog ne fa un uso assiduo.
Si è detto che faccia antipolitica, che stia facendo pubblicità a sé stesso, che la sua presenza sulle piazze è premonitrice dell’avvento di un nuovo fascismo.
L’altra sera a Ballarò l’On. Prof. Di Liberto, segretario di un partito della coalizione del Governo Prodi, si è detto d’accordo per la limitazione delle elezioni a parlamentare a due sole legislature – anzi il suo partito lo ha attuato da tempo - con l’eccezione del segretario politico dello stesso partito (attualmente sé stesso praticamente) – contrario l’esponente di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa il quale, così è sembrato, spera di potere fare eternamente il parlamentare; l’On. Rosy Bindi si è detta favorevole ad una diminuzione dei parlamentari alla Camera dei Deputati ma con la creazione, al posto del Senato, della Camera delle Regioni. Almeno qualcosa! Se si fosse pronunciata anche per l’abolizione tout court del Senato – senza la creazione di un'altra Camera - forse sarebbe stato meglio!
Qualche altro, a cui preme la visibilità in TV, gioca, a parole, anche al rialzo.
Altri preferiscono stare zitti.
Il Presidente della Camera dei Deputati, Bertinotti, ex sindacalista, rispondendo ad una domanda del giornalista televisivo Riccardo Iacona nella trasmissione W l’Italia in diretta, mandata in onda qualche settimana fa su Rai Tre, che gli chiedeva se non gli sembravano esagerati gli stipendi dei parlamentari, rispondeva che i parlamentari tedeschi lavorano un giorno la settimana e che il Parlamento Europeo a Strasburgo lavora una settimana al mese.
Ma che c’azzecca! avrebbe sicuramente detto il Ministro Di Pietro.
Mi ricorda tanto un signore che venne nel mio studio dicendomi che un suo parente aveva sparato ad una persona con una pistola piccola piccola e si lamentava dell’atteggiamento – a lui incomprensibile – del Giudice che lo tratteneva in carcere nonostante la pistola fosse piccola piccola.
Siccome i nostri parlamentari, per l’On. Bertinotti, lavorano tre giorni a settimana i loro privilegi, tra cui la pensione che si matura allo scadere della metà della legislatura, dovrebbero essere più che giustificati.
AncoraBeppe Grillo, invece, a me sembra sia l’espressione del Paese, dice quello che il Paese reale - a cui oggi si chiedono numerosi sacrifici - pensa e che i politici non sono più avvezzi a capire
Non è il caso, ma le rivoluzioni del passato sono sempre iniziate perché alcuni godevano dei privilegi, che ad altri erano negati anzi a questi si chiedevano in compenso grosse privazioni.
Ora il Governo - di destra o di sinistra che sia – difficile fare oggi distinzione di sorta e vi assicuro non è qualunquismo - si è sempre ben guardato di proporre leggi che riducano significativamente i costi della politica (stipendi a loro stessi - il 30% di riduzione per chi conosce le leggi dell’economia e dell’utilità marginale dei beni è ben poca cosa se la quantità del bene è alta (nel caso più alto è lo stipendio meno pesa la rinuncia di una somma percentuale minima anche del 30%) - e tutto il resto – eliminazione degli organi inutili fra cui le Province; eliminazione delle indennità ai consiglieri comunali ed agli altri organi –presidenti del Consiglio Comunale , le indennità agli assessori dei comuni non capoluoghi che spesso diventano oggetto di scambio di voto durante le competizioni elettorali e quindi reati, gli enti inutili e gli stipendi dati ai vari consiglieri di amministrazione, le consulenze inutili e dispendiose ecc. ecc. - e per non trattare dello stipendio dei vari dipendenti delle Camere fra cui quello del barbiere della Camera, che a detta dei giornali, supera i 250.000 euro l’anno.
Ma forse quest’ultimo dovranno tenerselo buono perché ai suoi utensili affilati e al suo umore sono affidati le teste e i colli dei nostri rappresentanti!
Posso azzardare una previsione: se Beppe Grillo - quale incarnazione del sentire del Paese reale – dovesse continuare su questo terreno è possibile che la politica passi alla controffensiva e metta mano a qualche riforma ma con i dovuti distinguo: potrebbe infatti fare sì che si cambi tutto per non cambiare nulla – e le impareggiabili pagine de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa insegnano!
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