giovedì 21 gennaio 2021

Vallecrosia. Conclusione prima trance vaccinazioni per Casa Rachele - Francesco Mulè

Vallecrosia. Conclusione prima trance vaccinazioni  per Casa Rachele

Vallecrosia. Oggi, giovedì 21 gennaio 2021, si è conclusa, per la RSA Casa Rachele, la prima trance di vaccinazioni di ospiti e operatori. Infatti, la RSA Casa Rachele, era stata scelta, tra le strutture del ponente ligure, per iniziare le vaccinazioni contro il COVID19, il giorno di San Silvestro. Questa mattina sono stati somministrati i richiami a tutti i primi vaccinati. Rinnoviamo i ringraziamenti al presidente della Regione Liguria nonché assessore alla Sanità, Giovanni Toti, ad Alisa e all’ASL 1 Imperiese per aver scelto la nostra RSA per iniziare questa avventura. 
Non era stato facile organizzare i locali per la vaccinazione e raccogliere i consensi di tutti i parenti, amministratori di sostegno e tutori degli ospiti con un preavviso di sole 30 ore, ma eravamo così fieri che la scelta fosse caduta sulla nostra Casa che tutti si sono prodigati col massimo impegno per riuscire a raggiungere l’obiettivo nel migliore dei modi.                                                                            Oggi si chiude il primo ciclo di vaccinazioni e siamo felici che tutti gli ospiti, i famigliari, gli amministratori di sostegno, i tutori e gli operatori della RSA Casa Rachele abbiano compreso l’importanza del vaccino ed abbiano deciso di aderire.                                                                                                                        Sono state somministrate le seconde dosi a 62 ospiti e 16 operatori tra i quali il direttore sanitario dott. Giorgio Augeri e la coordinatrice Roberta Pastorino. Le fiale del vaccino a disposizione erano 13 per complessive 78 dosi – 6 per ogni fiala. Per non sprecare neppure una dose del prezioso liquido è stata anche somministrata una prima dose a una infermiera. Il direttore, non potendo essere presente oggi, era stato nel frattempo vaccinato negli ambulatori dell’ospedale di Bordighera.
Con la seconda dose si chiude il ciclo di vaccinazione per questi ospiti e questi operatori. Secondo le indicazioni dell’azienda farmaceutica produttrice raggiungeranno l’immunità fra circa una settimana. Vaccinazione che non ha provocato nessun evento avverso tra i vaccinati della RSA Casa Rachele.
Al momento, come è noto, ci sono problematiche nella fornitura dei vaccini. Non appena giungeranno nuove dosi a sufficienza saranno vaccinati anche tutti i rimanenti ospiti.  A questi si aggiungeranno gli altri operatori che hanno aderito alla campagna vaccinale, al momento pari a circa il 95% del personale.
Sarà un ulteriore passo avanti, verso il ritorno alla normalità. Se anche tutta la popolazione si sottoporrà alla somministrazione del vaccino, al più presto gli ospiti della RSA potranno riabbracciare i propri cari. Contatto fisico con i familiari che, purtroppo, nelle strutture manca da quasi un anno. Restrizione che, certamente, ha contribuito a salvaguardare dal COVID19 tutti gli ospiti alla RSA Casa Rachele.
Continuano, in ogni caso, le relazioni a distanza con le videochiamate, le call e le visite, senza entrare in struttura, a distanza di sicurezza, attraverso una finestra munita di lastra di plexiglass e interfono dotato anche di cuffie per gli ospiti con maggiori problemi di udito.
Il 2020, che ci ha fatto riscoprire i valori reali quali famiglia, amicizia, libertà, era iniziato con un grandissimo problema: la pandemia da COVID19. Al contrario questo 2021 inizia con il piccolo e prezioso contributo delle RSA: la vaccinazione. 

(Francesco Mulè)

Vallecrosia. Improvvisa scomparsa del dott. Lorenzo Biancheri - Francesco Mulè

Vallecrosia. Improvvisa scomparsa del dott. Lorenzo Biancheri


Vallecrosia. Questa mattina, improvvisamente, è mancato il dott. Lorenzo Biancheri. 
“Biancherino”, come era affettuosamente soprannominato da pazienti e amici, era molto noto nella città di Vallecrosia e in tutto il ponente ligure per il costante e professionale lavoro, svolto per molti anni, come    medico di base e come medico dell’ospedale di Bordighera.
È stato il primo presidente della Fondazione Rachele Zitomirski – onlus e della RSA Casa Rachele e attualmente ricopriva la carica di presidente onorario.
Il presidente della Fondazione Rocco Noto con tutto il consiglio di amministrazione e il direttore partecipano al dolore della famiglia ricordando la preziosa attività svolta per la costituzione della Fondazione e la nascita di Casa Rachele.
Al dolore si unisce anche il sindaco di Vallecrosia Armadio Biasi, che in un messaggio alla Fondazione, lo ricorda e lo ringrazia per l’instancabile lavoro svolto a favore di tutta la comunità di Vallecrosia.


martedì 5 gennaio 2021

Divieti di parecchi paesi alla vendita di veicoli dotati di motori a scoppio Futuro permanente per le auto elettriche? - Francesco Mulè

Divieti di parecchi paesi alla vendita di veicoli dotati di motori a scoppio                    Futuro permanente  per le auto elettriche?

Futuro permanente. Parecchi paesi  (Cina, Giappone, Regno Unito, Sud Corea, Islanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Slovenia, Germania, Francia, Olanda, Spagna, Portogallo, Canada, Sri Lanka, Capo Verde e Costa Rica, nonché una dozzina di Stati degli Usa) hanno già annunciato per i prossimi anni divieti alla vendita di veicoli dotati di motori a scoppio. Malgrado ciò, forse per il momento di pessimismo mondiale indotto dalle crisi sanitarie ed economiche, cominciano ad emergere dubbi qualificati riguardo all’inevitabilità del prossimo dominio delle auto elettriche.
La tecnologia è matura. Cresce però la consapevolezza di altre difficoltà - alcune senza soluzioni ovvie. Cosa succederebbe, per esempio, alla rete elettrica se i pendolari tornando a casa la sera mettessero tutti in carica la macchina più o meno alla stessa ora? I calcoli dimostrano che in molti casi la rete salterebbe, a meno di non ricostruirla partendo quasi daccapo, con dei costi immensi, forse inaffrontabili al giorno d’oggi.
Un altro ostacolo è il fatto che anche i veicoli elettrici inquinano. L’energia che consumano deve pure essere prodotta da qualche parte. Agli effetti pratici, la proposta dunque è di “allontanare” l’inquinamento emesso dalle auto oggi presenti nei grandi centri urbani, trasferendolo in campagna, a centrali elettriche rurali situate in zone per ora abbastanza intatte dal punto di vista ecologico.
È da tanto che le auto elettriche sono le vetture “del futuro”. Il mezzo che appare qui sopra è una Peugeot “VLV” - per Voiture Légère de Ville- del 1941. Il lancio avvenne a pochi mesi dalla presa di Parigi dalle truppe tedesche all’inizio della Seconda Guerra mondiale. Nominalmente una due posti, con un unico faro davanti e due ruotine “gemellate” dietro, non offriva grandi prestazioni. Alimentata da quattro batterie da 12 Volt sotto il cofano, la VLV raggiungeva i 36 km/h, con un’autonomia di 75-80 km. Presentava però il vantaggio di eludere le restrizioni sull’uso della benzina imposte ai veicoli privati durante l’occupazione nazista. 
Tra il 1941 e il 1943 furono costruiti 377 esemplari prima che il comando tedesco ne bloccasse la produzione. Non esattamente un successone, ma le auto elettriche non hanno mai avuto una vita fortunata. Sarà questa la volta buona?

venerdì 1 gennaio 2021

PERCHÉ... E I SUOI PUNTI DI DOMANDA - Francesco Mulè

PERCHÉ... E I SUOI PUNTI DI DOMANDA

Perché... perché il cielo non è più cielo?
Perché... perché la vita non è più vita?
Perché... i colori non sono più i colori di prima?
Perché gli uccelli non sanno più volare?
Perché il mare ha cambiato colore?
Perché la mia non è più casa mia?
Perché non guardiamo più le stelle?
Perché la luna non mi appartiene più
nelle sere d'agosto
e nelle sere d'estate?
Perché... perché
il cielo non lo guardi più?
Perché l'amore non esiste più?
Perché... perché so io il perché...
perché tutto se n'è andato
nel BUIO della notte?
perché non ho più gli occhi
per vedere  
e se guardo non vedo più TE
perché eri tu la luce 
della mia vita
dei miei giorni
del mio cielo...
SÌ...

(Francesco Mulè)

sabato 26 dicembre 2020

Vallecrosia: festeggiato in mascherina il Santo Natale 2020 a Casa Rachele - Francesco Mulè

Vallecrosia: festeggiato in mascherina il Santo Natale 2020 a Casa Rachele


Vallecrosia. Mercoledì 23 dicembre, la RSA Casa Rachele ha festeggiato il Santo Natale 2020. In un anno così particolare, non poteva mancare l’arrivo di Babbo Natale, con l’ormai indispensabile mascherina e le giuste distanze sociosanitarie. I figli più piccini degli operatori della Casa si sono ritrovati nei giardinetti pubblici antistanti ad attendere l’Omone vestito di rosso. È stato emozionante osservare lo stupore e l’entusiasmo negli occhi dei più piccoli mentre gioiosi hanno ricevuto i doni. 
Per i più grandi, nella stessa occasione, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rachele Zitomirski ha elargito una borsa di studio. I giovani, infatti, sono il nostro futuro e la Fondazione è fiera di dare un contributo alla loro crescita culturale.
Anche quest’anno, la Fondazione ha testimoniato, con un diploma, la dedizione al lavoro, nella RSA Casa Rachele, per 10 anni consecutivi, al direttore sanitario della struttura, il dott. Giorgio Augeri, e a Francesca Rossi. Ricorrenza particolare sono stati i 20 anni consecutivi alla capoturno Mirella Longo che per l’occasione ha ricevuto in dono anche uno splendido punto luce. Tutti i lavoratori sono stati accolti dal presidente della Fondazione Rachele Zitomirski, Rocco Noto, dal presidente della Cooperativa Zivia, Diego Cricca e  dagli intervenuti con un grande applauso, a testimonianza dell’apprezzamento per coloro che, con dedizione, operano quotidianamente per “mettere l’anziano al primo posto”. 
Il direttore Mauro Vicenzi si è rivolto a tutto il team di Casa Rachele in un ringraziamento particolare: “Grazie a Voi, questo Natale così strano, così difficile, così diverso, sarà pur sempre Natale. E questo rimarrà per sempre il regalo più straordinario che mai avreste potuto impacchettare. Un regalo straordinario, come straordinario è quanto ogni giorno avete compiuto per la difesa del fortino […] 
Personalmente sono ammirato e commosso dall’impegno da Voi profuso in questi lunghi mesi. Ero certo della professionalità e della dedizione al lavoro che Vi contraddistinguono, ma tale capacità di abnegazione e di spirito di sacrificio mi hanno profondamente colpito, rendendomi davvero orgoglioso di ciascuno di Voi. […] 
Permettetemi dunque di porgere gli auguri per queste imminenti festività. Buon Natale e Buon Anno Nuovo a Voi e ai Vostri cari, a nome mio, del presidente, dei consiglieri di Amministrazione della Fondazione R. Zitomirski e della Cooperativa Sociale Zivia. 
E con le parole del nostro Direttore, impegnandoci sempre di più, per rimanere una RSA senza Covid, auguriamo un sereno e felice Santo Natale.


venerdì 18 dicembre 2020

Avanguardia ed Arte in J. Evola - Francesco Mulè


 Avanguardia ed Arte in J. Evola

Julius Evola nacque da una famiglia siciliana di nobili origini. Fu un filosofo scomodo per tutti. In breve tempo divenne il più importante pittore dadaista dei tempied alcune sue opere sono ancora esposte al Museo Nazionale di arte moderna a Roma. La solitudine siderale di Evola ha sfidato i secoli e ha dovuto aprirsi da solo la via.
Giulio Cesare Andrea Evola, meglio conosciuto come Julius Evola (1898-1974) fu un grande filosofo, poeta, scrittore, esoterista italiano.
Interessante la presentazione svoltasi, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, in Via delle Belle Arti, di “Teoria e Pratica dell’Arte d’Avanguardia”, volume che raccoglie tutti gli scritti poetici, le foto dei dipinti e delle incisioni grafiche di Julius Evola ai più misconosciuto, il cui “Paesaggio interiore,  risulta essere l’espressione pittorica più nota, assieme al poetico “la parole obscure du paysage interieur”. La raccolta, la prima del suo genere, quanto a completezza ed interdisciplinarietà, sembra voler far propria quella che, di Evola, sembra esser, un’idea fissa: quella di un’Arte “totale”. Poesia, pittura, ma anche pensiero, qui trovano una comune ragion d’essere. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’esperienza artistica di Evola, non costituisce solamente una fase o un momento alfine superato in nome del passaggio alla ricerca teoretica, bensì un qualcosa di intimamente connesso ed interrelato ad essa. Evola, al pari di tanti altri a lui contemporanei, è figlio di quella tanto deprecata Modernità. Quella Modernità che, tra la fine del 19° secolo e gli inizi del 20°, vede esplodere tutte le sue contraddizioni, in bilico tra Avanguardia e Tradizione. È vero, vi è molto di ermetico nelle opere di Evola; ma si tratta, pur sempre, di una ricerca-percorso all’insegna di quell’Individuo Assoluto, sulla cui fisiologia spirituale egli stesso appunta la propria riflessione, sulla falsariga di quanto venne fatto dai vari Hegel, Nietzsche e poi Gentile, in un’epoca che, della “demolizione” della vecchia ed esausta metafisica avrebbe fatto il proprio “leit motiv”. Ed ecco allora l’idea di una “Tradizione” che, come già abbiamo avuto modo di vedere, della Modernità è diretto prodotto ed espressione, andando a costituire la fonte da cui dovrà andare ad attingere quell’Uomo Nuovo, nel suo porsi di fronte ad un mondo, ad una realtà che, ben presto, avrebbe deviato verso la strada dell’annichilamento Tecno Economico. Ed allora ecco che, ancora una volta, le opere di Evola, nel loro connettere pittura, poesia, teoresi, in un unico assemblamento di sensazioni, colori e suoni, altro non fanno se non indicarci la via per affrontare questa degenere Modernità. Tradizione non sta per conservazione, inazione, stasi, chiusura mentale, ma si fa qui archetipico propellente per spingere l’Uomo Nuovo a far “detonare” la Modernità, quella sua s’intende, diametralmente opposta, eppure così vicina alla sua attuale ed alienante consorella Tecno Economica. 


Bordighera. Mostra personale di Carla Bongioanni Via Al Mercato - Francesco Mulè

Bordighera. Mostra personale di Carla Bongioanni Via Al Mercato

Martedì 15 dicembre, ore  16,30, è stata inaugurata la mostra fotografica personale di Carla Bongioanni. Avvocato civilista, ha uno studio legale a Cuneo e a Mondovì; ha fortissima passione per la pittura e l'Arte in genere. L'inaugurazione è avvenuta nella sede dell'UCD e dell'ANPI in via Al Mercato 8, Bordighera. Il pubblico è invitato a visitare la mostra fotografica della brava artista dalle ore 16,30 in poi. L'esposizione rimarrà aperta,  tutti i giorni dalle ore 16 alle 18, fino a domenica 27 dicembre. L'ingresso è libero e gratuito.