lunedì 30 luglio 2018

Ventimiglia. Domani, martedì 31 luglio, appuntamento con le tavole mediterranee alla Marina San Giuseppe - Francesco Mulè


Ventimiglia. Domani, martedì 31 luglio, appuntamento con le tavole mediterranee alla Marina San Giuseppe

Ventimiglia. Domani, martedì 31 luglio e dopodomani 1° agosto, il quartiere della Marina San Giuseppe diverrà teatro della buona cucina sul mare: si terrà infatti la prima edizione di “Sapori alla Marina” con le sue accattivanti tavole mediterranee. La rassegna gastronomica - nella quale spiccano tra i migliori ristoranti del ventimigliese e dell’entroterra - dura due giorni e ha inizio alle 19. Per ottimizzare la situazione legata alla viabilità si consiglia di parcheggiare in piazza del Comune o lungo il fiume e raggiungere la Marina attraversando la passerella. La galleria degli scoglietti sarà eccezionalmente a doppio senso da oggi sino a fine manifestazione, mentre dal porto sino all’inizio di piazza Marconi (dove si stanno posizionando i tavoli) ci sarà senso unico alternato e non si toglieranno posti auto. La stessa cosa avverrà dall’altro lato della Marina, in via Trossarelli, sino al Borgo. All’inizio della galleria e al Borgo ci sono visibili cartelli che segnalano i cambi di marcia; la polizia locale sta intensificando i passaggi in quella zona per notificare e i residenti potranno tranquillamente raggiungere i propri garage sul lungomare della Marina. Vi aspettiamo domani sera per questa gustosa manifestazione che si aprirà con un testimonial d’eccezione, lo chef stellato Mauro Colagreco (3° ristorante al mondo) che domani sarà presente con il suo ristorante Mirazur.


Ventimiglia. I nostri più sinceri auguri alla nostra concittadina Maria Ciccolunghi per i suoi floridi 100 anni che compie proprio oggi - Francesco Mulè

Ventimiglia. I nostri più sinceri auguri alla nostra concittadina Maria Ciccolunghi per i suoi floridi 100 anni che compie proprio oggi

Ventimiglia. Questa giornata di lavoro per il sindaco Enrico Ioculano e il presidente del Consiglio Comunale è iniziata con un appuntamento davvero piacevole e fuori dal comune: una visita per il compleanno di una signora davvero speciale.
Questa mattina i due rappresentanti istituzionali si sono recati a casa della nostra concittadina Maria Ciccolunghi che oggi compie 100 anni (Roma 30 luglio 1918) per farle gli auguri di persona e consegnarle una pergamena di ricordo, particolarmente apprezzata: la signora Maria li ha accolti con un’allegria e una lucidità da ragazzina, mostrando con orgoglio anche un altro biglietto di auguri, quello di Papa Francesco, che conserverà insieme al nostro con affetto.
Ecco cosa ci hanno trasmesso i suoi figli e abbiamo il piacere di diffondere, perché esprime appieno lo spirito con cui questa donna ha vissuto e vive la sua esistenza:
“Maria ed i suoi splendidi 100 anni, da 17 anni vive a Ventimiglia, ormai ligure di adozione e romana di origine. I suoi ricordi vanno dal bombardamento a Roma - San Lorenzo del 1943 - alla recente inaugurazione di una ottima pista ciclabile da Ventimiglia a Bordighera.
Tanti anni vissuti sempre con il sorriso sulle labbra e con una filosofia “semplice ma efficace”: “Il male non è che fuori si invecchia, è che molti non rimangono giovani dentro!” 'Auguri mamma Maria e….e volemose bene!'

(Francesco Mulè)

sabato 28 luglio 2018

Ragusa. Premiati alla XXIV edizione del “Premio Ragusani nel Mondo” - Francesco Mulè

Ragusa. Premiati alla XXIV edizione del “Premio Ragusani nel Mondo”


Ragusa. Fervono i preparativi per la XXIV edizione del "Premio Ragusani nel Mondo", che avrà luogo il prossimo sabato, 4 agosto 2018, alle ore 20, Piazza Libertà - Ragusa.
Una manifestazione dal successo ormai consolidato, che conferisce lustro alla ragusanità nel mondo, premiando coloro che in vari ambiti professionali o d'impresa si sono distinti, uniti da un comune denominatore: il rapporto d’amore con la terra d’origine.
Il concetto di "terra madre", che ognuno porta dentro di sé, sarà evidenziato dalle nove storie dei premiati di questa edizione ed inoltre viene ripreso anche dal logo della manifestazione, ideato come sempre da Emanuele Cavarra di Kreativamente con la modella venezuelana Lorena Santos, da anni residente a Comiso.
Nel corso del tanto atteso evento si assisterá al concerto ad ingresso libero di Orietta Berti. La nota cantante porterá sul palco la sua simpatia ed il nutrito bagaglio di successi, collezionati nella lunga e brillante carriera.
In questi giorni presso il Comune di Ragusa si è svolta la conferenza stampa di presentazione di questa XXIV edizione, come sempre promossa dall’associazione “Ragusani nel Mondo” presieduta da Franco Antoci e diretta da Sebastiano D’Angelo che, insieme al suo team di collaboratori, cura l’intera organizzazione del premio. Come anticipato, i premiati di quest’anno saranno nove: Toni Campo, originario di Comiso, affermato fashion fotografo a livello internazionale; Bruno Cultrera, imprenditore alimentare in Australia nato e partito da Giarratana, Angelo e Claude Gulino, rispettivamente vice-presidente e manager di importanti aziende dell’elettronica statunitense; Giuseppe Rollo affermato avvocato ragusano di Philadelphia e mecenate della cultura iblea negli States; Enzo Savarino, di origine modicana, segretario generale della IGM, la maggiore sigla sindacale della Germania; Giancarlo Licitra, titolare dell’azienda ragusana LBG specializzata nella produzione di farina di carrube ed infine il Premio speciale per Tony Gentile, fotografo internazionale dell’agenzia Reuters e il premio Giovani per Carmelo Giannone, designer modicano al Centro Stile Alfa Romeo.
I premiati saranno tutti presenti per ritirare l’atteso riconoscimento: un simbolico abbraccio virtuale tra la comuntà iblea e i suoi tanti figli sparsi nel mondo. "Un premio che vuole evidenziare il fenomeno dell’emigrazione ragusana" - come afferma il Presidente Franco Antoci, che aggiunge - "avremmo preferito non avere più persone ragusane da premiare sparse in tutto il mondo ma, anche se con dinamiche e preparazioni diverse, l’emigrazione continua ad essere un fenomeno importante per Ragusa e per tutto il sud Italia”.
Una serata importante che, come sottolineato anche dal neo sindaco Peppe Cassì - “vive grazie ai cittadini di Ragusa, capaci di mettersi in evidenza in qualsiasi settore, anche in territori lontanissimi”. L’evento racconterà le 8 storie dei premiati alternati da momenti di intrattenimento con artisti del territorio: Lorenzo Licitra, Nico, Andrea Barone, che precederanno l’atteso spettacolo dell’ospite  d’onore Orietta Berti.
Il Premio porta bene, recitando un noto adagio, e mai come nel caso di Lorenzo Licitra, di Peppe Arezzo e di suo figlio Nico questo auspicio ha trovato pieno riscontro attraverso l’affermazione in campo nazionale e internazionale dei nostri magnifici rappresentanti della canzone e dello spettacolo.
Infatti, Lorenzo e Nico ritornano sul palco del Premio per una diretta testimonianza di un anno indimenticabile per loro e per le migliaia di fans che hanno accompagnato con entusiasmo il loro successo ad X Factor e al Festival Sw di Verona.
“Non mancheranno sorprese neppure quest’anno – ha dichiarato Sebastiano D’Angelo – ma le sveleremo durante la stessa serata, nel corso della quale saranno presenti anche tutti i sindaci dei comuni di origine dei premiati”.
La realizzazione dell’evento è stata possibile, grazie soprattutto al patrocinio del Comune di Ragusa ed al sostegno dei numerosi sponsor privati, che ogni anno non fanno mancare il loro apporto.
La conduzione della serata sarà affidata ai giornalisti Salvo Falcone e Caterina Gurrieri, affiancati dalla modella-presentatrice e giurista Eleonora Incardona e verrà trasmessa in streaming sulla pagina social del premio presente sul web all’indirizzo www.ragusaninelmondo.it


Cannes. Mostra di Serenella Sossi nella nota cittadina della Costa Azzurra fino a domani 29 luglio - Francesco Mulè

Cannes. Mostra di Serenella Sossi  nella nota cittadina della Costa Azzurra fino a domani 29 luglio

Cannes. Mentre continua all'Arc en Ciel di Diano Marina l'esposizione di soli suoi quadri per tutto il periodo estivo; terminata la partecipazione alla mostra alla Biblioteca Nazionale di Torino, suoi dipinti sono ancora in esposizione al Museo MIIT Torino; ecco l'altro importante evento estivo per l'artista che sarà a Cannes dal 27 al 29 luglio per partecipare con Monteoliveto Gallery all' ART3F che quest'anno propone il suo salone di arte contemporanea per la prima volta nella nota cittadina della Costa Azzurra e con una particolarità, le visite saranno in notturna. L'evento si terrà al Palais des Festivals, ben noto per essere sede del famoso Festival del Cinema.

Tra le opere di Serenella Sossi scelte da Monteoliveto Gallery (stand ....) per il Salone, gli allegri pesci tropicali in ceramica smaltata, già molto apprezzati alla recente mostra all'Arc en Ciel (vedi foto all.ta), qualche versione dei rilassanti dipinti cielo/mare soggetto sempre caro all'artista e un paio di "tuffi", simboliche elevazioni rappresentate da ieratiche figure femminili nell'atto di slanciarsi verso l'alto, come verso un'altra dimensione staccata dalle brutture del quotidiano, concetto che ritorna spesso nei suoi dipinti, accentuato dalla linea verticale, ascensionale propria dell'artista.

Orario apertura ART3F Cannes:
sabato 28 : 18h-24h
domenica 29 : 15h-22h                                                                                                                         Ingresso libero e gratuito


venerdì 27 luglio 2018

Ventimiglia. Domani sera, 28 luglio, il via all'Agosto medievale 2018 nella città di confine - Francesco Mulè

Ventimiglia. Domani sera, 28 luglio, il via all'Agosto medievale 2018 nella città di confine
Ventimiglia. L’Ente Agosto Medievale ogni anno rievoca un diverso fatto storico, realmente accaduto nel corso dell’illustre passato della città di Ventimiglia; tema del 2018 è  “La Famiglia Grimaldi in Ventimiglia” Nelle serate delle ambientazioni rievocative i Sestieri cittadini allestiscono le piazze della Città Medievale con scenografie spettacolari, dando sfoggio dei loro abiti storici e mettendo in scena delle vere e proprie rappresentazioni teatrali, mentre nel pomeriggio della regata danno sfogo alla potenza i vogatori che a colpi di remi si danno battaglia per aggiudicarsi l’ambito Palio Marinaro che raffigura il tema rievocativo. La sera dei giochi gli atleti in abito storico si sfidano in vari giochi medievali. Come negli anni passati ha ottenuto il Patrocinio da Federazioni del settore rievocativo, a livello internazionale dalla CEFMH (Confèdèration Europèenne des Fêtes et Manifestations Historiques), in quello Nazionale da FEDERCULTURE e FIGS (Federazione Italiana Giochi Storici) e come territoriale dalla Regione Liguria inoltre ha acquisito il riconoscimento dall’Associazione Siti Storici Famiglia Grimaldi di Monaco.
Ecco il programma!
28 LUGLIO 2018 – Ore 21 – Raduno della Permissione - Piazza della Cattedrale - Corteo composto da personaggi in abito storico con partenza da Piazza Funtanin proseguendo per Via Garibaldi ed arrivo in Cattedrale dove si svolgerà l’Offerta del Cero Votivo, benedizione del Palio Marinaro e preghiera di ringraziamento.  A seguire in Piazza della Cattedrale cerimonia tradizionale di richiesta al Sindaco per allestire il “Campo de li Giochi” e dare inizio alle sfide tra i Sestieri, sorteggio delle corsie e breve esibizione dei gruppi di sbandieratori dei Sestieri.
29 LUGLIO 2018 – Ore 21 – Campo de li Giochi - Piazza Colletta - Competizione tra Sestieri in vari giochi medievali in abito storico (Tiro alla fune - Centra la botte - Corsa all’anello a staffetta)
2 e 3 AGOSTO 2018 – dalle ore 21 alle ore 24  - Notti di Mediestate e delle Perseidi – Centro Storico - Rievocazione ed ambientazione in abito storico a cura dei Sestieri con breve rappresentazione con personaggi che interpretano la storia di un evento, a loro assegnato, della durata di circa dieci minuti e ripetuta più volte nel corso della serata, allestendo degli angoli suggestivi delle piazzette.
Sestiere Auriveu Capitano di Sestiere: De Certo Pietro. Rievoca la storia di Carlo Grimaldi il “Grande” in Via Mons. Daffra
Sestiere Burgu Capitano di Sestiere: Bruno Ramon.
Rievoca la storia di Luchetto Grimaldi Podestà di Ventimiglia in Piazza San Michele
Sestiere Campu Capitano di Sestiere: Rubegni Alberto.
Rievoca la storia di Lamberto Grimaldi Signore di Ventimiglia in Piazza Borea
Sestiere Ciassa Capitano di Sestiere: Martinetto Domeico
Rievoca la storia di Giovanni II Grimaldi Signore di Ventimiglia in Piazza Rocchetta
Sestiere Marina Capitano di Sestiere: Corradi Fabio
Rievoca la storia di  Aloisio Grimaldi Comandante della Rocca in Piazza delle Erbe
La sera di venerdì 3 agosto sarà presente una giuria composta da due storici e due scenografi che valuteranno e assegneranno un punteggio alle varie ambientazioni.
Dalle ore 20 – Lungo Via Garibaldi, Via Piemonte, gli Osti del Centro Storico allestiranno dei punti di degustazione con prodotti tipici locali,Via al Capo – Mercatino Medievale con prodotti artigianali
Piazza della Cattedrale – Attendamento Medievale con giochi storici ricostruiti in legno – Falconeria ed allestimento di una tenda per rappresentare Francesco Grimaldi “Il Malizia”
Punto informativo con vari Enti
Apertura delle Chiese in collaborazione con la Diocesi di Ventimiglia-Sanremo.
Apertura straordinaria del Civico Museo Archeologico G. Rossi con visita guidata a tema
Durante la serata Giullari e Musici itineranti suoneranno percorrendo via Garibaldi e Via al Capo.
4 AGOSTO 2018 - dalle ore 20 – Notte de li Mercanti - Lungo Via Garibaldi, Via Piemonte  gli Osti del Centro Storico allestiranno dei punti di degustazione con prodotti tipici locali Via al Capo – Mercatino Medievale con prodotti artigianali
Piazza della Cattedrale – Attendamento Medievale con giochi storici ricostruiti in legno – Falconeria ed allestimento di una tenda per rappresentare Francesco Grimaldi “Il Malizia”
Punto informativo con vari Enti Piazza Colletta – ore 20,30 – A Ludum Balistre – Gara di tiro con la balestra antica
5 AGOSTO 2018 – Ore 18 – Regata dei Sestieri – Nel mare antistante Lungomare Cavallotti – Oberdan – Marina San Giuseppe. Competizione tra i Sestieri Cittadini con Gozzi Liguri.
Partenza ed arrivo dalla Baia del Lungomare Cavallotti dalle ore 20,00 – Lungo Via Garibaldi, Via Piemonte, gli Osti del Centro Storico allestiranno dei punti di degustazione con prodotti tipici locali
Via al Capo – Mercatino Medievale con prodotti artigianali
6 AGOSTO 2018 - Dalle ore 20 – Notte del Guiderdone - Premiazione – Piazza Colletta - Corteo composto da personaggi in abito storico con partenza da Piazza Funtanin percorrendo Via Garibaldi ed arrivo in Piazza Colletta dove si svolgerà la premiazione.
Lungo Via Garibaldi, Via Piemonte, gli Osti del Centro Storico allestiranno dei punti di degustazione con prodotti tipici locali
Via al Capo – Mercatino Medievale con prodotti artigianali
Tutti gli eventi sono gratuiti e vengono svolti in luoghi aperti
La Famiglia Grimaldi in Ventimiglia (1270 - 1499)
La famiglia genovese dei Grimaldi, fin dal XII secolo, assunse posizioni di prestigio e ricchezza, esercitando la mercatura e svolgendo attività politica e militare. Guelfi convinti, subirono spesso l'esilio. Gli stretti legami che li univano a Carlo d'Angiò determinarono la reazione dei ghibellini che li costrinsero a trasferirsi nella Contea di Ventimiglia.  Terminata la Signoria dei Lomellino, ebbe così inizio quella dei Grimaldi e da quel momento la loro storia s'intrecciò sempre più strettamente con quella della nostra città. Seppur per breve tempo, poterono dire di aver avuto Ventimiglia di diritto. Di fatto, sedendovi come Governatori dei Duchi di Milano e dei Re di Francia, governarono per circa 70 anni.  I membri della Casata dei Grimaldi ebbero modo di distinguersi in ogni tempo. Tutti seppero ben mediare le loro alleanze: a volte con l'intelligenza, a volte con l'inganno, a volte con la forza. La serie dei Signori di Monaco che tennero il governo della nostra città si chiude con la morte di Giovanni II Grimaldi. Negli anni a seguire il Casato tentò di rientrare in possesso di Ventimiglia, ma le relazioni tra le due città si limitarono alle sole materie ecclesiastiche per via della Signorie di Mentone e Roccabruna, soggette alla Diocesi intemelia.


Ventimiglia. Presentazione del libro Il mondo di Bicknell nella Valle delle Meraviglie e dintorni di Danila Allaria e Ivano Ferrando - Francesco Mulè

Ventimiglia. Presentazione del libro Il mondo di Bicknell nella Valle delle Meraviglie e dintorni di Danila Allaria e Ivano Ferrando

Ventimiglia. Domani, giovedì 26 luglio, ore 17, al Museo Civico Archeologico “G. Rossi” di Ventimiglia in collaborazione con la Fondazione Livio Casartelli – Ippolita Perraro, verrà presentato, il libro Il mondo di Bicknell nella Valle delle Meraviglie e dintorni, di Danila Allaria e Ivano Ferrando, edito dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri in collaborazione con le Edizioni Alzani di Pinerolo.
L'opera descrive con doviziosa cura, grazie anche al curatissimo impianto iconografico, i luoghi che Clarence Bicknell, fra fine 800 e inizio 900, ha reso famosi in tutto il mondo, sia per le bellezze paesaggistiche e naturalistiche, sia per l'immenso patrimonio storico-culturale costituito dalle migliaia di graffiti rupestri realizzati intorno al santuario del monte Bego nella preistoria e protostoria.
La presentazione, che si inserisce nelle celebrazioni promosse dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri per ricordare il centenario della morte di Clarence Bicknell, avvenuta a Casterino il 17 luglio 1918,  sarà introdotta da Daniela Gandolfi del MAR di Ventimiglia insieme ad Armando Bosio, Presidente della Fondazione Livio Casartelli – Ippolita Perraro che ne ha permesso la pubblicazione grazie al suo contributo al Museo di Ventimiglia. Nell’occasione gli Autori consegneranno al Museo un suggestivo filmato da loro realizzato nella Valle delle Meraviglie e Monte Bego che rimarrà a disposizione dei visitatori del Museo nel percorso espositivo al piano sottostante la terrazza del Forte dell’Annunziata. L’incontro si concluderà con un breve intervento musicale di Lara Ferrando al violoncello che proporrà la prima Suite di Johann Sebastian Bach (BWV 1007).
In occasione del lancio il volume sarà proposto a 14 € la copia.
INFO: Museo Civico Archeologico “Girolamo Rossi”, Via Verdi 41 -Ventimiglia
0184/351181/ museoventimiglia@gmail.com


mercoledì 25 luglio 2018

Sound impaziente e tenere armonie nella Poesia di Francesco Mulè

Sound impaziente e tenere armonie
nella Poesia di Francesco Mulè

di Lucio Martelli
Francesco Mulè,
docente di Materie letterarie presso le scuole medie di Vallecrosia, è nato nel 1940 a Cattolica Eraclea,
in Sicilia, a oltre mille chilometri da dove sono nato io e ben ottanta giorni prima di me (è, piú vecchio di me,
in poche parole!).
Francesco è prima di tutto poeta. Ed è giornalista: ha collaborato per “La Riviera”, “La Voce Intemelia”,
per i quotidiani “Rinascita” e “L’Umanità”, ed è redattore della quotidiana
Agenzia Giornalistica Alpazur. Ha fatto proficua attività editoriale per una piccola editrice, la cooperS,
che ha pubblicato opere di qualità e i cui messaggi sono stati piú volte dibattuti con gli autori nei piú
importanti talk-show televisivi nazionali, a cominciare dal Maurizio Costanzo Show. E ha fondato
il Circolo culturale Smile. Ha promosso, insomma, cultura e poesia.
Poeta dialettale e in lingua, ha pubblicato “Il mio poeta”, presentato in Sicilia e in Liguria;
“Scogliera”, la cui pubblicazione è stata patrocinata dal comune di Cattolica Eraclea; “Fotogrammi”,
edito dalla sanremese Oceano Edizioni. Un suo florilegio poetico in dialetto siciliano è stato pubblicato,
ancora a cura del suo Comune di nascita, nell’antologia “Poeti popolari di Cattolica Eraclea”,
curata da Lorenzo Gurreri.
Ma veniamo al poeta:
«E al di là di quel cielo \ invisibile \ corpi sfocati \ eterogenei\
all'uomo senza tempo \ [...] \ al di là il gabbiano \ perde le ali \
e cade \ nel mare \ del tempo sommerso». Sono alcuni fra i piú bei versi
de "Il mio poeta", ampia silloge (poetica)del nostro Francesco Mulè,
che propone 77 poesie suddivise in tre capitoli,nelle quali, partendo
da un canto gioioso e doloroso insieme, che parla della sua Sicilia,
dove l'autore, «albero infermo» che ha lasciato  «profonde ... radici \
ove il petto brucia», cerca un ritorno che non ci sarà, e che,
quando sarà, si rivelerà triste momento("Con Gaetano").Nell'opera si
svela un «appassir d'erbe»,si sentono «le note d'un canto \ che un tempo
fu nostro», si vede il mattino inzupparsi d'azzurro. La poesia di Mulè,
ne "Il mio poeta", è una proposta di armonia con messaggio incorporato,
un canto diffuso al vento, un rosario di versi che turbano e
consolano, un urlo, una minaccia,una preghiera e insieme una
bestemmia. Il tutto con un linguaggio che vuole essere criptico e
che diventa invece accessibile, addirittura penetrante fino alla lesione,
fino alla ferita da taglio,fino al dissanguamento che prelude a nuova
linfa, a una sorta di rinascita plasmica e plastica assieme, a un
recupero bio-psicologico. Nel messaggio di Mulè ci sono piú
sfaccettature: c'è il ricordo mascherato da nostalgia, ma c'è anche
la nostalgia della terra natia travestita da memoria storica. E c'è la
famiglia, ci sono i figli, c'è Gaetano che l'ascolta e gli sorride (il
verso «tu m'odi e mi sorridi» ha comunque una valenza ambigua, come un
richiamo angoscioso dal piú profondo inconscio), ci sono
sentimenti cullati dall'amore,ma anche dal risentimento, c'è
l'oppressione di un cielo diverso, ostile, di un nondialogo, di un
nonessere. Ma c'è anche la rivolta contro questo buco nero che
è spesso, per chi viene da lontano, questa aspra (e pur dolce)
terra di Liguria, contro l'inquinamento delle menti che genera egoismo e
disumanità.
«Un quadro è finito \ completo \ ricomincia l'arte. \ Il vento ripete \ le sue onde bizzarre». Sono le onde dell'arte, i colori del sogno ("Sognare"),le parole della musica, le note della poesia. Un anagramma che si fa luce, un riverbero che riflette il nulla-che-è-tutto dell'uomo e dell'infinito, un raggio che è lancia freccia pugnale laser. O, forse, bisturi?
Un lavoro monumentale, insomma, quasi un'enciclopedia, che affronta tutti i temi dello scibile e del sensibile, del conoscibile e del sensuale, dell'appetibile e del sensitivo. Un altare alla parola fatta poesia.
“Scogliera”  è un’altra delle opere poetiche edite di Francesco. La raccolta, la cui pubblicazione è stata patrocinata dal Comune di Cattolica Eraclea, dove è nato (ripeto) pochi mesi  prima di me, comprende pensieri («Si muore nella sabbia \ di tanti ieri», in “Cammino”), pennellate («Sassi logorati \ dall’onda \ come giorni \ consumati \ dal tempo», in “Giorni”), suoni («Rumor di cilindrate \ impazzite \ nell’aria stanca… \ manca \ la voce umana \ è assai lontana \ è di là \ l’afferro col cuore», in “Rombi”), brevi analisi filosofiche («Esteriormente \ ridotti nel mondo \ dell’uguale \ si differenzia la vita dell’uno \ che immobile gioca \ dentro il fervore \ del reale», in “Immobilismo”), ma anche camminate su sentieri di sogni reali e inventati, pietrosi, pulviscolari  e incantati: «Il sole brucia la luna \ e le ombre s’annullano» (“Mattino”), «e mi sfiora \ l’infinito \ […] \ nel buio d’un giorno \ solare» (“Alimenti pulviscolari”). «Il tempo si dissala \ sulle pagine lette \ […] \ nell’anima dei tuoi \ ricordi naturali \ che han mangiato il seme \ dei giorni di latte…» (“Occhi”). In questa raccolta l’autore fa una sorta di esame di coscienza. Un esame, però, traslato nella natura e disegnato nelle sue espressioni piú tormentate (“L’occhio del ciclone”, dove «Novembre ingiallisce \ le foglie […] \ il tempo la vita» e dove «la fantasia del cielo \ corre con l’acqua \ dei pensieri asciutti»), piú tenere (“Fertilità”, dove «Pini fanciulli \ amano vivere \ l’estate di canti \\ come ruscelli \ nel fiume di fresche \ parole»), piú convulse (“Ghiaie”: «Fiumi di case \ lacere voci nel vuoto \ versi sbiancati \ canti spogliati del loro colore \ grappoli lontani di remote stagioni \ ora m’acceco di ghiaie»), perfino piú polemiche («Pianto sorridente \ mentre l’aria \ s’inquina \ d’azzurro», in “Sequenze”). “Scogliera” passa in rassegna momenti scabrosi e spasmodici della vita del poeta, ma li traduce in versi dolci, in ritmi che sanno di misteriosi sentimenti e di passate incomprensioni chiarite. Sembra che egli, spalancati gli occhi spaventati di fronte alla crisi generale del comune linguaggio, vale a dire al minacciato perire di una civiltà che lo ha prodotto, che ci ha prodotto, sia corso ai ripari regalandoci un idioma puro, pulito, cercando, trovando e facendo trovare a noi lettori e fruitori della sua poesia le ragioni di una possibile speranza che non può che essere nel cuore della storia che il poeta vive: cioè nel valore della parola\logos.
E ci sono i “Fotogrammi”, l’ultima opera poetica, credo, pubblicata, almeno fino ad oggi, da Francesco. Queste poesie, per lo piú brevi come appunto s’addice a fotogrammi, ma non sempre brevissime, visto che, in fondo, con piú fotogrammi si fa un intero film, ci fanno conoscere dell’autore un modo nuovo, rispetto ai suoi precedenti libri, di concepire la vita, e molto spesso di un pessimismo lieve («rimane un cuore bagnato \ quando si fa sera \\ lo asciugo con la mia malinconia», appunto da “Malinconia”), ma accorato («Se vuoi l’azzurro \ guarda nel cuore \ d’un bimbo \\ il grigio \ lo puoi trovare \ dappertutto», in “Simbolo”).
E quando ci propone spiragli ottimistici, è lui stesso a non saperselo spiegare, al punto di non saper dare un titolo alla composizione: «Il cielo ti parla \ soltanto d’amore \ senza una virgola \\ continui a bere dell’acqua \ di fresca stagione», da una lirica intitolata “?!?”.
Senza contare là dove il poeta interrompe all’improvviso il suo poetare, precipitando da una piccola congiunzione («e») per finire in un baratro di “Sangue moderno”: «Ancora si piange \ al di là del mare \ dal calice si beve \ il sangue \ come dalla croce di Cristo \ ieri per i chiodi \\ oggi da un bottone un boato \ e piú di mille \ ti chiudono la bocca \ ancora non si ride \ e». E nel cadere, diviene albero. «Un albero vien giú \ se lo vuoi», come recita da “Pensiero che vale”.
Piú che in altre opere, qui si vede una raggiunta maturità anche nella diversa disposizione nei confronti del suo paesaggio (anche di quello familiare), della diversa posizione mentale di revisione del passato e di inserimento alla fine globale, nonostante le varie malinconie, dell’esperienza ligure, o della ligure attesa, e dell’esperienza matura dell’uomo meditante. Anche la mutata, la diversificata versificazione, aprono la sua poesia al canto aperto. Insomma, fotogrammi sonori ricchi di pathos e gonfi di vento poetico: questa, infatti, la sua “Sintesi”: «La vela si scioglie al mattino \ mentre tu canti l’amore».
A Francesco, su quest’opera della quale ha scritto una premessa che ulteriormente ne approfondisce ragioni e ispirazione, lasciamo questo commento, questa sua spiegazione. «Canto l’amore con le sue tempeste e la vita con i suoi numerosi sentieri e tornanti, canto l’inquietudine dell’insoddisfazione e la terapeutica voce del cuore, canto il ruggente e scomposto rumore dei sensi sovente poco inclini all’ascolto dei suggerimenti della voce della ragione. Poesia, la mia, avvezza a cantare le ragioni del cuore, che finisce col cadenzare la mia etica esistenziale e personale, in netto contrasto con l’insistenza materialistica di giorni spogli di contenuti etici e storici, Versi impregnati di quell’humus vitalis d’un animo che coglie dall’albero della vita il frutto maturato del mio tempo».
Ma non possiamo dimenticare il Mulè poeta dialettale, che ho apprezzato nella raccolta antologica “Poeti popolari di Cattolica Eraclea”, pubblicata, per volontà dell’amministrazione comunale di quel comune siciliano, a cura di Lorenzo Gurreri, dove, fra le altre bellissime sue liriche, ho particolarmente apprezzato “’U straneru” (da noi si sarebbe detto “U furestu”) che spero il nostro Francesco vorrà inserire fra le poesie da leggere qui oggi.